Anche all’estero esistono tensioni simili a quelle intercorse tra Esselunga e Coop

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Dopo aver fatto il pieno delle polemiche tra Esselunga e Coop (a proposito avete visto il Cav. Caprotti da Giuliano Ferrara nella trasmissione 8 e mezzo?) è curioso notare come all’estero le cose nel comparto alimentare della grande distribuzione non vanno tanto diversamente.
Per esempio in Australia è nota la battaglia tra Woolworths e Coles basata sulla guerra dei prezzi. “Molti di noi”, dice l’amministratore delegato di Woolworths, Luscombe “non mangiano banane da molto tempo, adesso sono felice di vederle ritornare sul mio tavolo grazie al fatto che costano di meno”. Ma non è l’unica: in Inghilterra Tesco e Sainsbury’s se la danno di santa ragione sia per motivi politici (anche lì…) sia per conflitti interni alla loro confederazione BRC (British Retail Consortium). Nel primo caso si porta ad esempio la guerra tra l’amministrazione locale della regione del Gone (Nord Est) ed il Governo Nazionale circa la possibilità di concedere o meno le necessarie licenze per l’apertura di nuovi Centri Commerciali (quanto somigliano a noi italiani); nel secondo caso, all’interno del Consorzio si svilupparono tensioni relativamente alle politiche di prezzi che gli appartenenti dovevano applicare su determinate categorie.
E’ proprio vero: ogni mondo è paese.

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