L’industria agroalimentare – una delle eccellenze del “Made in Italy” a livello mondiale – occupa il secondo posto in Italia, subito dopo quella metalmeccanica, ed è in costante e rapida crescita. Elemento di traino per l’intera economia, vale circa 205 miliardi di Euro e rappresenta il 12% del Pil del nostro Paese. Multisciplinarietà, tecnicalità e transnazionalità sono gli elementi chiave di questo settore.
Consapevole di tali caratteristiche, nonché dell’importanza che l’industria in oggetto riveste per l’economia nazionale e delle forti ripercussioni che le decisioni politiche internazionali – prima tra tutte, la c.d. “guerra dei dazi” – hanno sulla stessa, la Fondazione Forense Bolognese, di concerto con alcuni tra i più importanti esperti del settore, ha ideato e organizzato una nuova edizione del Corso di Alta Formazione, unico nel suo genere, che si prefigge di affrontare questa complessa e variegata materia nella maniera più ampia e trasversale possibile.
Non solo giuristi quindi, ma anche tecnici, fiscalisti, chimici, agronomi, Associazioni di categoria, Università, funzionari pubblici. Esponenti delle più differenti categorie che caratterizzano il settore agroalimentare e provenienti da ogni parte del mondo, proprio perché l’industria agroalimentare vive di export e dall’elemento della transnazionalità non si può prescindere.
Il Corso è rivolto quindi non solo agli avvocati ed ai giuristi, ma anche ai managers, agli imprenditori, ai professionisti ai consulenti e, più in generale, a tutti gli operatori della filiera dell’agroalimentare offrendo l’occasione ai diversi operatori interessati di partecipare ad un evento formativo completo e strutturato, con la consapevolezza che, questo specifico settore, per sua stessa natura, è caratterizzato dall’essere fortemente multidisciplinare, ed involge materie e tematiche che, pur essendo tra loro estremamente differenti – spaziando dalle più disparate branche del diritto, all’etichettatura, alla chimica, ai profili fiscali, alla sicurezza – necessitano obbligatoriamente di una correlazione e di un coordinamento.
In questo senso, tanto i giuristi, quanto gli operatori, nessuno escluso, sono chiamati, nel relazionarsi ad un mercato così grande ed in espansione, ad affrontare e coordinare problematiche non solo tra loro molto differenti, ma spesso inedite o poco conosciute, quali l’agropirateria, la tutela dell’origine dei prodotti, le esportazioni in Paesi come la Cina e gli USA, la commercializzazione degli alimenti “Halal” o dei c.d “Novel food”, la disciplina degli additivi e degli OGM.
Il Corso ha come obiettivo quello di dare una formazione ampia e multidisciplinare, che permetta di avere una visione d’insieme della materia, fondamentale per approcciarsi a questo cruciale settore dell’economia, dove vi sono amplissimi spazi professionali ancora da occupare.
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Piano formativo Corso Alta Formazione







