Se operi nella marca del distributore e oggi non hai una lettura chiara del mercato, stai prendendo decisioni alla cieca. Non perché manchino i dati, ma perché manca una visione condivisa che li renda davvero utili. È esattamente per questo che nasce l’Osservatorio MDD, e tutto parte da una cosa molto semplice: la tua risposta al nostro questionario.
C’è stato un tempo in cui la marca del distributore si spiegava con una parola: convenienza: prezzi più bassi, assortimenti essenziali, una funzione chiara all’interno del punto vendita.
Oggi non è più così.
Entrando in un supermercato la realtà è completamente diversa, la marca del distributore non è più un’alternativa. È, sempre più spesso, il centro dell’offerta con linee premium, packaging curati, ricette evolute, posizionamenti che si sovrappongono – e in alcuni casi superano – quelli delle marche industriali, insomma la MDD è diventata un sistema.
Il problema però, è che mentre il mercato evolve, gli strumenti per leggerlo restano spesso indietro. Il mercato si muove tra dati parziali, percezioni, confronti episodici.
Si osservano i competitor, si analizzano i prezzi a scaffale, si raccolgono informazioni dai buyer.
Parlando con produttori, retailer, operatori del settore, emerge sempre più spesso una sensazione comune, non è mancanza di dati, piuttosto mancanza di orientamento.
Ci sono alcune domande che chi opera nel settore, sia produttori che retailer devono conoscere: dove si sta spostando davvero il valore? Quali categorie stanno cambiando più velocemente? Come stanno evolvendo le richieste dei retailer? Qual è il vero spazio per crescere nella MDD oggi?
Sono domande strategiche, non operative, alle quali nessuna azienda, e neppure nessun ente, può dare vere risposte.
Questa è la ragione per cui è nato l’Osservatorio MDD: un documento che verrà presentato a maggio in una conferenza a cui parteciperà tutta la GDO e dove si parlerà del suo futuro e delle sue aspirazioni. Ma senza dati certi da parte dell’industria, quella conferenza si potrebbe tradurre in parole vane.
Ad oggi abbiamo raccolto un migliaio di interviste tra le aziende che hanno partecipato al questionario, ma il nostro obiettivo è triplicare quel numero. E quindi, vi chiediamo di partecipare: presenteremo dati aggregati, ma sono quelli che danno a tutti la Stella Polare, non i singoli.
Un vero osservatorio di settore è, prima di tutto, un luogo di convergenza, dove le informazioni diventano leggibili perché vengono messe in relazione tra loro, dove le esperienze individuali trovano un contesto più ampio ed entrano in un contesto. Bisogna smettere di concepire il mercato come una somma di percezioni per farlo diventare una struttura interpretabile, e nel caso della MDD, questo passaggio è ancora più critico, perché si tratta di un mercato che non è guidato da un solo attore, ma da un equilibrio continuo tra distribuzione e industria.
Continuate a partecipare, vi contatteremo, si tratta di perdere meno di due minuti per dare un contributo fondamentale: conoscere il mercato per interpretarlo in senso migliorativo e dare risposte al retail ancora più innovative.







