Nel settore della logistica e degli appalti, due concetti sono sempre stati fondamentali: competenza e flessibilità.
Temi che rappresentano i presupposti della logistica e che negli anni hanno subito una profonda evoluzione legata alla trasformazione del settore, oggi richiedono un’analisi più approfondita in relazione al contesto attuale.
Competenza: un percorso di crescita continua
La competenza è senza dubbio uno dei punti di forza che caratterizza la logistica di oggi. Negli ultimi decenni, il settore ha fatto passi enormi in termini di specializzazione e la competenza è diventata un prerequisito imprescindibile: i committenti hanno scelto realtà sempre più strutturate in questo senso e gli appaltatori si sono evoluti di conseguenza, investendo nella formazione del personale e creando strutture interne pensate per elevare il livello di preparazione delle risorse.
MHW, ad esempio, ha creato un’ Academy interna dedicata alla formazione continua, ottenendo non solo un ampliamento delle competenze e una squadra altamente qualificata, ma anche una solida retention dei dipendenti.
L’ufficio tecnico “Logistics Intelligence”, è un altro esempio di approccio MHW in termini di competenza e progettualità. Un team interamente dedicato a identificare inefficienze operative e a implementare piani di miglioramento continuo, che permettono di rispondere con maggiore precisione alle esigenze dei clienti e all’aleatorietà del mercato.
Sempre nell’ottica di diffondere know-how a tutti i livelli, MHW ha introdotto nuove figure professionali, come l’HR di sito, un supporto di riferimento presente nei magazzini, per fornire risposte direttamente sul campo.
Tutte queste iniziative nascono da un’evoluzione del ruolo dell’appaltatore e da un nuovo rapporto con il cliente: oggi l’appaltatore non è più solo un fornitore di manodopera, i committenti richiedono un partner in grado di offrire proattività, progettualità e strategia.

Flessibilità: una sfida complessa per il settore
La flessibilità ha storicamente rappresentato una delle caratteristiche distintive della logistica, un settore noto per la sua dinamicità e adattabilità. Tuttavia, mentre nell’ambito delle competenze sono stati compiuti grandi progressi, la flessibilità è oggi una sfida estremamente complessa.
Fino a pochi anni fa, la si otteneva all’interno del magazzino stesso con il giusto mix di contratti studiati ad hoc e una gestione mirata delle risorse; attualmente la situazione è diversa, il quadro si è molto complicato.
Da un lato, la domanda sempre più crescente di flessibilità da parte dei committenti, spesso non supportata da una pianificazione adeguata; dall’altro, i problemi legati alla gestione del personale, come la carenza di manodopera qualificata e il mutamento del tessuto sociale.
Le tendenze e le esigenze dei lavoratori sono cambiate e questo si riflette nei magazzini: oggi bisogna essere preparati a gestire alti tassi di assenteismo e impianti molto sindacalizzati, dove la gestione delle relazioni sindacali è diventata un’attività strategica e cruciale anche per garantire l’operatività.
In termini contrattuali, nonostante sia stato fatto un passo avanti con il recente rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, non si hanno ancora gli strumenti per rispondere pienamente alle esigenze del settore rispetto al tema della flessibilità.
Come affrontare le sfide della Logistica oggi?
ManHandWork è un’azienda che gestisce quasi 3.000 risorse e 60 magazzini, quindi ha un’ottima capacità di reazione e riesce a sfruttare la forte presenza sul territorio facendo sinergia tra i numerosi impianti.
La MHW Academy è una soluzione “home-made” per garantire flessibilità, pensata proprio per avere una squadra di supporto specializzata, pronta a intervenire in situazioni di emergenza o di picco, oltre che nelle start-up.
Ma questi strumenti non sono sufficienti, è necessaria una collaborazione tra appaltatori e committenti e un impegno congiunto.
Gli appaltatori, in particolare, devono continuare a investire nella formazione delle proprie risorse, creando una forza lavoro sempre più qualificata e motivata. Questo non solo aiuta a sopperire alla carenza di manodopera, ma consente anche di fidelizzare i dipendenti, offrendo loro opportunità di crescita professionale.
Dall’altra parte, i committenti devono adottare un approccio basato su due elementi fondamentali: consapevolezza e programmazione.
Consapevolezza delle dinamiche nei propri magazzini, soprattutto quelle sindacali, e del loro impatto sull’impianto, in termini di costi e di operatività.
Programmazione e pianificazioni attendibili dei volumi, per permettere all’appaltatore di gestire in modo efficace l’operatività e garantire un buon livello di servizio.
In conclusione, lo scenario della logistica e degli appalti è sempre più complesso, con una crescente necessità di soluzioni rapide, flessibili e sostenibili.
La competenza è sicuramente un punto di forza su cui lavorare con costanza, ma la flessibilità è la vera sfida del nostro tempo, che richiede strumenti in linea con il contesto attuale e solide collaborazioni tra appaltatori e committenti.







