In altri articoli abbiamo messo in evidenza cosa è accaduto in un territorio come il nord est, da sempre dominato dalle grandi marche industriali a prezzi competitivi (soprattutto in Veneto e parte del Friuli) oppure dalla qualità dei freschissimi in Emilia Romagna.
Quindici anni fa discount e negozi con prezzi aggressivi (category killers) non crescevano in Emilia Romagna, e gli stessi discount in Veneto soffrivano.
Il tempo passa, i consumatori cambiano e l'economia trasforma le abitudini della spesa alimentare, e se in quel tempo un negozio di Rossetto a Reggio Emilia era appannaggio di stranieri e pochi altri, oggi l'apertura di un punto vendita del gruppo veneto a Maranello (MO) manda in crisi nientemeno che la Coop.
Il nord est cresce molto meno dell’ovest, i discount qui investono meno
Questi concetti sono stati riassunti nei numeri in due articoli, uno che disegnava l'evoluzione del fatturato, della numerica punti vendita e dei mq di vendita nei quattro anni dal 2019 in avanti e l'altro che indicava quali erano, in tale contesto, quelle insegne che avevano perso quote in questo periodo.
Meno Aspiag e Conad e più convenienza, ma dal 2019 ad oggi il nord est ha perso “grip”
In questo articolo entreremo nel dettaglio delle singole imprese retail del territorio, aziende con i loro punti vendita, cercando di mettere a fuoco chi sono quelle che hanno contribuito maggiormente alla crescita nel periodo indicato nel territorio indicato (+6,8%), e mettendo anche a fuoco quanto questa è merito degli investimenti e quanto della miglior offerta assortimentale (in poche parole se un'insegna è cresciuta solo perchè ha più punti vendita, oppure i suoi negozi fatturano di più non solo per ragioni di inflazione).
L'area 2 è sostanzialmente trainata da otto grandi retailers il cui fatturato all'interno del territorio in analisi (quindi non a bilancio) supera il miliardo di euro per ogni azienda, in una graduatoria guidata da Coop Alleanza 3.0 che è andata anche oltre la soglia dei tre miliardi prodotti nella sola area 2.
Alle sue spalle c'è invece Aspiag con 2,6 miliardi mente CIA Conad e Lidl seguono praticamente appaiate a 1,7 e 1,8.
Più distanti invece Unicomm, Alì, Spesa Intelligente e Maxi Di che si posizionano fra 1,3 e un miliardo di euro.
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