venerdì 26 Giugno 2026

DalterFood Group vara il suo primo Bilancio di Sostenibilità. Guidi: “Oltre il 95% degli scarti verrà destinato al riutilizzo”

Andrea Guidi, direttore generale di DalterFood Group, come ha avuto origine il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo?

DalterFood Group è da sempre attento a una crescita responsabile e sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale. Ciò che oggi viene riportato nel Bilancio di Sostenibilità è quindi il frutto di un esercizio di sintesi organizzata di ciò che già avveniva in tutte le società del Gruppo, in Italia e all’estero. Un processo di evoluzione aziendale, che consiste nel formalizzare quanto fatto per compiere un passo avanti nel percorso di sostenibilità.

Qual è l’obiettivo primario di questo lavoro?

Senza dubbio la trasparenza con tutti i nostri stakeholder, nell’ottica della massima condivisione. L’attenzione alla sostenibilità, economica, ambientale e sociale, del resto, deve essere “messa a terra”, e questo si può fare solo se tutti i portatori d’interesse la condividono. In quest’ottica, la pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità rappresenta un momento chiave del percorso di evoluzione della nostra azienda perché correlato con la precisa volontà di guardare a un futuro sempre più sostenibile, che crei valore nel lungo periodo per noi, per i nostri collaboratori, per i nostri partner e per la nostra società. Vogliamo impegnarci affinché i nostri prodotti siano buoni per i nostri clienti, ma anche per la collettività di cui facciamo parte.

Una tappa importante, quindi, segno tangibile di una vocazione ben precisa. Ma quanto ha influito il biennio appena trascorso?

Il 2021 è stato il secondo anno affrontato in uno scenario di pandemia, evento epocale che ha modificato la realtà aziendale, mettendo il Gruppo davanti a nuove sfide e alla necessità di affrontarle con tenacia e positività. Lo abbiamo trascorso con resilienza, in un contesto nazionale e internazionale che sfuggiva a ogni facile interpretazione e che oggi ci pone di fronte a una nuova crisi geopolitica.

Entriamo nel merito del report che, prima volta, rendiconta le informazioni di tutte le società del gruppo. Come si struttura?

In sette capitoli in cui viene presentato un lavoro che dà avvio a un impegno annuale. È stato redatto con l’aiuto di consulenti secondo gli standard GRI e tutti gli stakeholders dell’azienda sono stati coinvolti e consultati sulle tematiche principali per stabilire gli argomenti più sentiti e rilevanti. Si apre con la dichiarazione degli obiettivi più ambiziosi ispirati all’Agenda Onu 2030, principale driver per tutte le aziende che considerano l’etica d’impresa un asset imprescindibile. Tante le attività funzionali tra cui, ad esempio, il ciclo virtuoso che fa sì che il 100% della materia prima – dal siero alla panna, ai piatti e alle croste dei formaggi – e oltre il 95% degli scarti di lavorazione venga destinato al riutilizzo; lo sviluppo di tipologie di packaging sostenibili, riciclabili e con la massima riduzione della plastica e il sostegno alle piccole comunità montane.

Per analizzare il presente bisogna guardarsi indietro e tornare alle origini della propria storia.

Nel documento si ripercorrono i 40 anni di vita del Gruppo, i valori che lo hanno guidato, la governance di oggi e l’assetto societario, per arrivare poi al cuore dell’attività, la vocazione di DalterFood Group come ambasciatore delle tradizioni e del gusto italiano nel mondo, passando per il mercato, analizzando il modello di business, i prodotti, i clienti e i punti di forza aziendali. Un intero capitolo è poi dedicato al nostro fiore all’occhiello, il Parmigiano Reggiano, e al modello produttivo di filiera sostenibile adottato dal Gruppo e dalle 40 aziende agricole che conferiscono il latte ai due caseifici di montagna di proprietà siti sulle colline reggiane (Caseificio Colline di Canossa Selvapiana e Cigarello) e allo stabilimento di taglio e confezionamento di Sant’Ilario. Forte il focus sul benessere animale: un impegno – quest’ultimo – che ha permesso all’azienda di ottenere per due anni consecutivi la certificazione volontaria per il benessere animale secondo il protocollo di Classyfarm, tra le prime nel comprensorio del Parmigiano Reggiano.

L’attenzione alla qualità è un vostro punto di forza, che perseguite con grande impegno

Esatto ed è anche un grande vanto, per il quale il Gruppo si è costruito una reputazione. Chi ci conosce (e chi ancora non lo sa verrà a saperlo leggendo il report) sa che DalterFood Group presta grande attenzione all’approvvigionamento di tutte le materie prime, dai formaggi agli imballaggi, attraverso la definizione di rigorosi protocolli e procedure, essenziali per garantire l’alta qualità che caratterizza i suoi prodotti lungo la catena del valore. La qualità è un obiettivo concreto e per questo l’azienda è da sempre impegnata a garantire ai clienti un prodotto buono e sicuro. Concretamente, questa mission è testimoniata dalle numerose certificazioni dei siti produttivi e si traduce in un grande numero di controlli di prodotto, di processo e di ambiente, eseguiti sia internamente che da laboratori qualificati esterni.

Al rispetto dell’ambiente il report dedica un intero capitolo.

Esatto. Un’attenzione che l’azienda pone in tutte le fasi del processo di trasformazione, dai caseifici al confezionamento e alla distribuzione, dalla gestione dello scarto fino a tutte le azioni quotidiane che riducono l’impatto ambientale all’interno dell’azienda, così come l’attenzione al dispendio energetico, alle emissioni e alla trasparenza della filiera. Il packaging riveste certamente un ruolo centrale nelle azioni che il Gruppo ha sviluppato: sono state introdotte confezioni riciclabili per tutte le bustine monodose e si sono poste le basi per l’implementazione di nuove confezioni in materiale compostabile, che consentono di mantenere la qualità e la freschezza dei prodotti, riducendo contemporaneamente l’impatto ambientale.

Lo stesso vale per il Capitale umano, lasciato a chiusura del documento

Abbiamo deciso di chiudere il Bilancio di Sostenibilità con un intero capitolo dedicato alle persone per sottolineare quanto siano la vera ricchezza del Gruppo. Sono centrali valori quali il rispetto delle diversità, inclusione, benessere e valorizzazione del territorio, con un focus sulla gestione della pandemia, di cui abbiamo già accennato, affrontata proprio grazie alle competenze dei nostri collaboratori. Sono queste che fanno la vera differenza, esattamente come l’intelligenza emotiva e le unicità di ciascuno.

 

 

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