Dit – Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, compie un nuovo passo nel percorso di rafforzamento della governance annunciando l’ingresso di Marco Bordoli nel Consiglio di Amministrazione. Una nomina che si inserisce in una fase cruciale per l’evoluzione del modello organizzativo e competitivo del gruppo.
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Con oltre trent’anni di esperienza nella grande distribuzione organizzata, Bordoli ha ricoperto incarichi di vertice in primarie realtà del settore, maturando competenze trasversali in ambito commerciale, operativo e strategico. Il suo ingresso nel board rafforza il presidio manageriale in un momento in cui Dit sta accelerando il proprio piano di riorganizzazione industriale.
La nomina segue quella di Roberto Romboli alla direzione sviluppo della Marca del Distributore, in affiancamento ad Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing della centrale. Il rafforzamento della struttura manageriale è coerente con la roadmap delineata per il 2026, che punta a una revisione del modello Dit-Cedi-Punti Vendita con l’obiettivo di migliorare l’efficienza lungo l’intera filiera e liberare risorse da reinvestire in competitività e distintività di format.
Il 2026 si configura come un anno chiave per il consolidamento strutturale del sistema. Dopo le linee guida tracciate nella convention di novembre, Dit sta lavorando su sei direttrici strategiche: ridefinizione delle regole interne, efficientamento dei processi decisionali, sviluppo di progetti condivisi nelle attività non core, riposizionamento delle insegne Sigma e Sisa, crescita della MDD e rafforzamento delle competenze interne.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato aumentare l’efficienza operativa e la coerenza del sistema, dall’altro costruire un’identità più marcata nel segmento della prossimità, ambito in cui Sigma e Sisa intendono consolidare il proprio ruolo competitivo.
L’ingresso di Bordoli nel CdA rappresenta quindi un tassello di un disegno più ampio, orientato a una governance più strutturata e a una maggiore integrazione tra centrale, centri distributivi e rete vendita, in una fase di profonda trasformazione del retail alimentare.








