lunedì 8 Giugno 2026

“Facciamo bene al futuro”: il Gruppo Finiper Canova presenta il suo primo Bilancio di Sostenibilità

Cinquant’anni dopo la visione pionieristica di Marco Brunelli – trasformare la qualità in un’esperienza quotidiana, accessibile e condivisa – il Gruppo Finiper Canova compie un nuovo passo evolutivo e presenta “Facciamo bene al futuro”, il suo primo Report di Sostenibilità di Gruppo.
Un documento che unifica, per la prima volta, i percorsi ESG delle diverse realtà – dagli ipermercati Iper La grande i ai supermercati Unes e il Viaggiator Goloso, dalle insegne della ristorazione ai centri commerciali – restituendo una strategia integrata e una visione comune.

Una qualità che oggi significa responsabilità

Nel contesto di un settore retail profondamente trasformato, il concetto di qualità si amplia: non riguarda più soltanto il prodotto, ma l’intera catena del valore.
Sostenibilità ambientale, benessere delle persone, radicamento nei territori e governance responsabile diventano elementi strutturali del modello Finiper Canova.

“Abbiamo scelto di adottare gli standard ESRS con largo anticipo rispetto agli obblighi normativi perché riteniamo la trasparenza un fattore strategico e non un mero adempimento”, sottolinea Michela Riva, ESG Manager del Gruppo. “La sostenibilità è oggi la lente attraverso cui ripensiamo il nostro modo di fare impresa”.

I pilastri del Report: dati e risultati del 2024

Il documento presenta risultati concreti lungo tutte le dimensioni ESG, delineando il percorso evolutivo del Gruppo.

• Transizione ambientale
Per la prima volta è stata mappata l’intera impronta di carbonio, passaggio fondamentale per la definizione della futura strategia net-zero. Parallelamente, il Gruppo ha rafforzato gli investimenti nelle energie rinnovabili, arrivando a 6.940 MWh di energia autoprodotta.

• Persone e cultura aziendale
Oltre 5.000 dipendenti sono stati formati sui temi ESG, con l’obiettivo di diffondere competenze e responsabilità in ogni area dell’organizzazione. La sostenibilità diventa così un progetto culturale e non solo operativo.

• Governance strutturata
La costituzione di un Comitato ESG che coinvolge più di 20 funzioni aziendali garantisce presidio, trasparenza e allineamento continuo degli obiettivi.

• Cultura alimentare e lotta allo spreco
La collaborazione con Regusto ha permesso di recuperare 415.000 kg di prodotti, pari a oltre 831.000 pasti, contribuendo alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione delle eccedenze.

• Impatto sociale nei territori
Per la prima volta è stata definita una strategia filantropica rivolta in particolare a bambini e famiglie. Nel 2024 il Gruppo ha destinato oltre 2,7 milioni di euro a iniziative sociali, progetti locali e raccolte fondi.

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