giovedì 23 Aprile 2026

Efficienza e leadership: l’analisi delle prestazioni dei punti vendita Esselunga nel 2025

Nonostante la crescente pressione competitiva e la saturazione dei mercati chiave, la catena conferma livelli di produttività e redditività tra i più alti del settore.

In questo articolo analizzeremo le prestazioni dei punti vendita Esselunga, dopo aver esaminato, la scorsa settimana, i risultati economici e finanziari del primo semestre del 2025.

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Esselunga, semestrale 2025: utile e margini raddoppiano in sei mesi

Parliamo di un gruppo che, come più volte abbiamo sottolineato, si trova oggi “sotto il fuoco nemico” della concorrenza. Da leader unico e incontrastato con un forte presidio in un territorio economicamente molto ricco, con una rete di negozi caratterizzata da posizioni straordinarie, Esselunga da diversi anni si confronta con una pressione competitiva sempre più intensa.

Le cause principali di questa situazione sono riconducibili, in primo luogo, a una saturazione del mercato, particolarmente evidente in Lombardia, ma che si estende progressivamente anche ad altre aree del Paese. In questo contesto, la catena deve difendersi su più fronti: da un lato, dai concorrenti “tradizionali” di alta qualità, che hanno saputo replicare con efficacia alcune metodiche proprie di Esselunga; dall’altro, dall’assalto crescente dei discount, che ne minano la base clienti più sensibile al prezzo.

È in questo scenario che va letto il mantenimento del brand Smart, marchio storico di primo prezzo. Un tempo diffuso in molte insegne della distribuzione moderna, Smart è oggi rimasto esclusivo di Esselunga — scelta tutt’altro che casuale. Essa riflette la necessità di presidiare quella fascia di consumatori che i discount cercano di attrarre con politiche aggressive, garantendo al contempo continuità e riconoscibilità a un’offerta conveniente ma coerente con l’immagine premium dell’insegna.

L’obiettivo di questo articolo è comprendere come Esselunga riesca a coniugare solidità e performance in un contesto competitivo sempre più complesso. Attraverso gli strumenti di analisi messi a disposizione da GDO Data, andremo a osservare da vicino la rete dell’insegna, suddividendola per cluster, territori e metrature, per capire dove il gruppo esprime il meglio di sé e dove, invece, emergono margini di miglioramento. Un percorso che consentirà di leggere non solo i numeri, ma anche la logica strategica che sta dietro ad un colosso della distribuzione in un momento di cambiamento delicato.

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Vediamo ora le prestazioni operative. Attualmente Esselunga conta 192 punti vendita, numero destinato a salire a 193 con l’imminente apertura di un nuovo grande store a Milano, precisamente a Rozzano, dove è previsto un negozio di circa 5.000 metri quadrati.

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