GDONews opera dal 2005 come testata (al principio era un semplice blog) specializzata nella comunicazione nell’ambito b2b dentro la GDO. Con il tempo la propensione dell’azienda è andata a concentrarsi nell’analisi dei dati.
Il portale si distingue, infatti, per gli studi condotti da un team di manager e professionisti dedicati all’analisi dei dati del settore. Alessandro Foroni, uno dei co-fondatori di GDONews e responsabile di questo unità di business della società editrice, spiega quali siano i dati analizzati e come vengono elaborati.
Da quanti anni studiate le quote di mercato?
“Studiamo il mercato da sempre – spiega Alessandro Foroni – ma in modo analitico da quando monitoriamo le aperture dei nuovi supermercati e da quando il dialogo con la GDO è diventato bilaterale, cioè uno scambio di informazioni” e prosegue “grazie alle relazioni instaurate con i manager della grande distribuzione, aggiorniamo i dati sulla base delle informazioni che ci forniscono durante i nostri confronti”.
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Ma come si ottengono, nello specifico, questi dati?
Si tratta di un incrocio di database, non si tratta di un unico archivio. Partiamo dai bilanci di esercizio depositati nelle Camere di Commercio, che rappresentano la nostra stella polare, come dimostrano anche le nostre applicazioni.
Tuttavia, i bilanci di esercizio non possono essere semplicemente sommati, poiché i modelli di business dei retailer sono differenti, quindi variano molto. Una cosa è essere sicuri che Esselunga fattura poco più di 9 miliardi con circa 190 punti vendita, un’altra è essere sicuri che, ad esempio, il gruppo Megamark ne fatturi quanti noi dichiariamo dai dati in nostro possesso.
Quindi non avete il dato semplicemente leggendo il bilancio di Megamark, in questo specifico caso
No. Il dato è composto dal fatturato dei punti vendita diretti e dai fatturati di tutti i gli affiliati (o di società controllate direttamente del gruppo).
Da quanto tempo lavorare su questi dati?
Da circa otto anni, insieme a un’equipe di manager IT, sviluppiamo studi e algoritmi che ci permettono di incrociare bilanci di esercizio, dati ISTAT, dati di Google Maps e altre fonti, così da ottenere numeri che rappresentino la fotografia più accurata possibile del mercato
Cosa fate con questa mole di informazioni?
Prima di tutto sviluppiamo applicazioni che oggi sono utilizzate praticamente da tutto il mercato della GDO, tramite gli abbonamenti, e da queste i nostri redattori prendono spunti per creare i programmi redazionali che raccontano a tutto il mercato l’evoluzione della GDO – ha concluso Foroni.







