In un mercato caratterizzato da forti pressioni sui costi e dall’incertezza legata a fenomeni come l’inflazione e la Peste Suina Africana (PSA), Clai – Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi – continua a registrare risultati positivi, distinguendosi per una strategia capace di valorizzare l’eccellenza e la sostenibilità della sua filiera. Grazie a un approccio basato sull’innovazione, sulla diversificazione e sul controllo totale della produzione, la cooperativa ha saputo trasformare le sfide del settore in opportunità di crescita, consolidando la propria offerta sul mercato italiano e oltre.
Negli ultimi anni, il settore dei salumi ha dovuto fare i conti con l’aumento delle materie prime e delle componenti di costo. Secondo Gian Luca Bergonzoli, Direttore Commerciale di Clai, l’incremento dei prezzi ha impattato direttamente sui consumi, spingendo molti operatori del settore a ridimensionare le proprie previsioni. “La riduzione dei consumi è stata provocata in larga parte dall’aumento dei prezzi generato dall’aumento di buona parte delle componenti di costo. Sicuramente anche la PSA ha contribuito facendo abbassare l’offerta di maiali e quindi aumentandone il prezzo. Clai ha dalla sua l’integrazione della filiera che, se da un lato ha fatto sì di non incorrere ancora in problemi di approvvigionamento, dall’altro non ci ha permesso neanche di attenuare i rincari di materia prima,” spiega Bergonzoli.

Il controllo diretto della filiera ha infatti permesso a Clai di mantenere elevati standard qualitativi e di reagire prontamente alle fluttuazioni del mercato. La cooperativa, infatti, segue l’intero processo produttivo, dalla selezione delle materie prime alla distribuzione, garantendo trasparenza e tracciabilità ai consumatori. “La crescita di Clai ha le sue ragioni nell’attivazione di nuovi clienti nel corso dell’anno corrente e nell’aver portato a regime quelli attivati nel 2023. Anche l’aver puntato sulla multicanalità ha giocato un ruolo fondamentale: B2B e Ho.Re.Ca. hanno portato volumi incrementali importanti”, aggiunge Bergonzoli.
La forza di Clai risiede nella diversificazione dell’offerta e nell’autenticità dei suoi prodotti, una qualità che la cooperativa ha saputo esaltare anche attraverso un’attenzione costante all’innovazione e alle nuove tendenze del mercato. “L’offerta di Clai passa dalle tipicità locali alle specialità regionali quali Ventricina, Spianata romana, Sicilianella, Abruzzese, Soppressa che, nonostante il “gap geografico”, riusciamo ad interpretare in termini qualitativi grazie all’expertise dei nostri specialisti e alla connessione che è stata sviluppata nel corso del tempo con il territorio d’origine. Altri trend che hanno avuto un buon riscontro sono stati il “light”, che presidiamo con il salame Bella Festa Light, che raggiunge al massimo il 15% di grassi, garantendo un gusto dolce ed equilibrato; infine approcciamo il free-from con il guanciale stagionato ed il salame ‘Imola1962’, entrambi senza conservanti,” afferma Gianfranco Delfini, Direttore Marketing di Clai.

Tra i prodotti di punta, la “Passita di Romagna” è un esempio dell’eccellenza artigianale che caratterizza l’offerta di Clai. Con il nuovo formato sottovuoto da 250 grammi, il prodotto punta a conquistare nuovi segmenti di mercato, offrendo la possibilità di essere acquistato anche nei punti vendita che non dispongono della vendita sfusa. “La Passita rappresenta uno dei nostri prodotti più distintivi, e il nuovo formato permette di portare la nostra qualità in un numero sempre maggiore di contesti di vendita,” spiega Delfini.
Oltre alla qualità dei prodotti, la sostenibilità rappresenta uno dei valori fondanti di Clai. La cooperativa è attivamente impegnata in progetti di sostenibilità ambientale e sociale, dalla piantumazione di un bosco aziendale all’impianto di biogas che da anni trasforma gli scarti di produzione in energia. In parallelo, Clai collabora con il Banco Alimentare e promuove iniziative di solidarietà, come la donazione di un’ambulanza al Pronto Soccorso di Imola. “Vogliamo che ogni nostra azione, dalla produzione alla distribuzione, abbia un impatto positivo sul territorio e sulle comunità in cui operiamo,” afferma Delfini.
Questo impegno si riflette anche nelle scelte aziendali in ambito comunicativo: Clai ha scelto di avvalersi di testimonial come Paolo Cevoli, il cui claim Il Salame lo fa Clai ha saputo raccontare l’azienda e i suoi valori a una vasta audience, e dello chef Max Mariola, che attraverso le sue ricette e la sua community rafforza l’immagine del marchio.
Con un assortimento sempre più diversificato e nuovi lanci di prodotto previsti per il 2025, Clai si prepara a continuare il proprio percorso di crescita e innovazione. “Nonostante il nostro assortimento sia ben diversificato tra specialità di salame e di prosciutto (anche con il marchio Zuarina), stiamo impostando un 2025 all’insegna delle novità. Da tempo sono in corso studi, ricerche e collaborazioni prestigiose finalizzate a concretizzare novità di formato per alcuni nostri best seller e, soprattutto, novità di prodotto. L’idea è di proporre vere e proprie particolarità che richiameranno gusti e sapori unici, in grado di suggestionare anche i palati più raffinati ed esigenti”, anticipa Bergonzoli.






