Il mercato dei piatti pronti è in forte espansione e si evolve costantemente. Uno dei principali driver di questa crescita è l’innovazione attraverso la differenziazione dell’offerta per andare incontro ai nuovi trend e alle nuove esigenze dei consumatori.
In grande sviluppo il fenomeno dei Reducetariani, ovvero i consumatori che adottano uno stile alimentare vario e bilanciato prediligendo verdure, legumi, carni magre e cereali non raffinati, e che cercano sempre più piatti pronti che rispettino questi criteri.
Con il Riso al Salto, la novità firmata Teneroni, il brand sceglie come protagonista un nuovo ingrediente, alternativo al prosciutto cotto, delicato, nutriente e senza glutine: il riso.
Il Riso al Salto è il frutto di investimenti che l’azienda sta portando avanti per sviluppare nuovi concept, sempre più gastronomici, introducendo ingredienti nuovi e varianti gustose per incontrare necessità e preferenze di ogni membro della famiglia.
Il riso al salto è disponibile in due deliziose ricette:
- Pomodoro e Parmigiano Reggiano è un piatto

che celebra la semplicità e il gusto
autentico. Realizzato con ingredienti selezionati e una preparazione che evoca le tradizioni culinarie più care. Perfetto per chi cerca un’esperienza culinaria genuina e appagante ad ogni morso.
- Speck, asparagi e zafferano è un piatto

che celebra la tradizione in chiave moderna. Raffinato e avvolgente, sorprende con una ricchezza di gusti in perfetta armonia. Preparato con ingredienti selezionati, offre un’esperienza prelibata e irresistibile ad ogni morso.
Facili e veloci da preparare, sono pronti in pochi minuti. Per ottenere la crosticina dorata irresistibile si possono preparare 4 minuti in padella con un filo d’olio girando il prodotto oppure 6 minuti in friggitrice ad aria a 200°C.
GranTerre ha dedicato particolare attenzione al tema della sostenibilità, un driver sempre più importante per i consumatori. Per questo, il packaging del Riso al Salto Teneroni è stato progettato con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. La vaschetta, infatti, è realizzata con il 44% di plastica riciclata, mentre la pellicola è riciclabile nella carta, rendendo più semplice la raccolta differenziata secondo le indicazioni del comune di appartenenza.








