venerdì 13 Febbraio 2026

LCC: Marzo il mese della crescita a valore e volume ma…la Pasqua ci mette lo “zampino”. Analisi dati Circana

Dopo un inizio di 2024 con l'ansia della discesa repentina dell'inflazione, con lo spettro di una pericolosa stagnazione delle vendite sia a valore che a volume, possiamo finalmente affermare che il primo trimestre del Largo Consumo Confezionato di questo 2024 sia stato decisamente positivo, nonostante il temibilissimo valore vicino allo zero del primo mese dell'anno.

L'Outlook di Circana con gli andamenti del terzo mese dell'anno mostra infatti come la voce delle vendite a valore, dopo un febbraio molto positivo (+3,4%) e con volumi in crescita (+1,7%), nel mese di marzo si elevi a +4,9% tornando a livelli più simili a quelli registrati fino a dicembre. Si faccia attenzione: la Pasqua quest'anno è stata in Marzo e non in Aprile come nel 2023, però il risultato è confortante, in attesa dei risultati di aprile che porteranno a definitivo equilibrio le vendite di pasqua.

Non siamo di certo a rivivere le percentuali a doppia cifra dello stesso periodo del 2023 che sono progressivamente calate fino al +0,9% dello scorso gennaio.

Entriamo nel dettaglio:

In netta risalita è stato anche il trend dei volumi che, dopo un gennaio sottozero, hanno toccato uno dei punti più alti degli ultimi dodici mesi attestandosi a +3,3%; e questo è il segnale più confortante.

Solo nello scorso dicembre infatti il Largo Consumo Confezionato aveva fatto meglio, completando una lenta ma graduale risalita dopo il -4,5% di gennaio 2023.

Entriamo nel merito delle macro categorie del LCC, per comprenderne meglio gli andamenti: nelle vendite a volume, il dato progressivo di Marzo 2024 segna un +1,8% del reparto Alimentare dopo il -0,2% del 2023, mentre ancora meglio è andato quello delle Bevande che da -3,1% di un anno fa sono salite a +1,1%.

In ripresa anche i prodotti Cura Persona che hanno superato lo zero dopo il -1,3% dell'anno precedente, mentre i Cura Casa hanno dimezzato il negativo avvicinandosi timidamente allo zero.

Tutti in positivo invece i trend delle vendite a valore per quanto i dati percentuali siano nettamente inferiori al progressivo del 2023. I prodotti del reparto Alimentare sono scesi da +9,6% a +3,5% mentre Cura Persona hanno perso oltre quattro punti e i Cura Casa addirittura più di sei. Flessione più contenuta invece per le Bevande che da +5,5% sono calate a +3,9%.

Entrando nel dettaglio dell'Alimentare, vediamo come il progressivo di Marzo 2024 nelle vendite a volume sia andato molto bene per i prodotti a peso variabile che hanno guadagnato oltre tre punti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In crescita anche la Drogheria Alimentare con +1,8% rispetto a +0,2% e l'Ortofrutta che ha compiuto un deciso balzo oltre lo zero dopo il negativo del 2023 e i quasi due punti percentuali di oggi.

Solidamente in positivo anche il Fresco con +2,5% dopo il piccolo negativo di un anno fa, mentre il freddo si è manutenuto sottozero arginando però in modo deciso le perdite che da -3,6% sono risalite a -0,8%. Da sottolineare, infine, la considerevole regressione del Pet care che ha perso tre punti rispetto al dato precedente.

Anche in questo caso le vendite a valore sono state tutte positive ma i margini si sono considerevolmente ridotti per quasi tutte le categorie merceologiche con l'eccezione dell'Ortofrutta che ha perso meno di due punti.

La Drogheria Alimentare infatti da +10,9% ha più che dimezzato (+4,7%), il Fresco ha perso sette punti e il Freddo più di sei mentre il Peso Variabile dal +7,9% di un anno fa ha chiuso il primi trimestre a +3,3%. Evidente anche a valore il brutto momento del Pet Care che dal +15,3% si è ritrovato a +3,9%.

Numeri sui quali si riflette anche l'andamento tendenziale dell'inflazione nel Largo Consumo Confezionato che proprio nel mese di marzo ha allargato la distanza rispetto a quella del Carrello. Inflazione che è tornata ai livelli di gennaio 2022 dopo la repentina crescita che aveva portato ai picchi registrati fra novembre e maggio 2023 quando invece era iniziata la discesa verso livelli più normali come quelli attuali. Un trend che sta proseguendo anche in questo primo trimestre 2024.

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