
In netta risalita è stato anche il trend dei volumi che, dopo un gennaio sottozero, hanno toccato uno dei punti più alti degli ultimi dodici mesi attestandosi a +3,3%; e questo è il segnale più confortante.
Solo nello scorso dicembre infatti il Largo Consumo Confezionato aveva fatto meglio, completando una lenta ma graduale risalita dopo il -4,5% di gennaio 2023.

Entriamo nel merito delle macro categorie del LCC, per comprenderne meglio gli andamenti: nelle vendite a volume, il dato progressivo di Marzo 2024 segna un +1,8% del reparto Alimentare dopo il -0,2% del 2023, mentre ancora meglio è andato quello delle Bevande che da -3,1% di un anno fa sono salite a +1,1%.
In ripresa anche i prodotti Cura Persona che hanno superato lo zero dopo il -1,3% dell'anno precedente, mentre i Cura Casa hanno dimezzato il negativo avvicinandosi timidamente allo zero.
Tutti in positivo invece i trend delle vendite a valore per quanto i dati percentuali siano nettamente inferiori al progressivo del 2023. I prodotti del reparto Alimentare sono scesi da +9,6% a +3,5% mentre Cura Persona hanno perso oltre quattro punti e i Cura Casa addirittura più di sei. Flessione più contenuta invece per le Bevande che da +5,5% sono calate a +3,9%.

Entrando nel dettaglio dell'Alimentare, vediamo come il progressivo di Marzo 2024 nelle vendite a volume sia andato molto bene per i prodotti a peso variabile che hanno guadagnato oltre tre punti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In crescita anche la Drogheria Alimentare con +1,8% rispetto a +0,2% e l'Ortofrutta che ha compiuto un deciso balzo oltre lo zero dopo il negativo del 2023 e i quasi due punti percentuali di oggi.
Solidamente in positivo anche il Fresco con +2,5% dopo il piccolo negativo di un anno fa, mentre il freddo si è manutenuto sottozero arginando però in modo deciso le perdite che da -3,6% sono risalite a -0,8%. Da sottolineare, infine, la considerevole regressione del Pet care che ha perso tre punti rispetto al dato precedente.
Anche in questo caso le vendite a valore sono state tutte positive ma i margini si sono considerevolmente ridotti per quasi tutte le categorie merceologiche con l'eccezione dell'Ortofrutta che ha perso meno di due punti.
La Drogheria Alimentare infatti da +10,9% ha più che dimezzato (+4,7%), il Fresco ha perso sette punti e il Freddo più di sei mentre il Peso Variabile dal +7,9% di un anno fa ha chiuso il primi trimestre a +3,3%. Evidente anche a valore il brutto momento del Pet Care che dal +15,3% si è ritrovato a +3,9%.

Numeri sui quali si riflette anche l'andamento tendenziale dell'inflazione nel Largo Consumo Confezionato che proprio nel mese di marzo ha allargato la distanza rispetto a quella del Carrello. Inflazione che è tornata ai livelli di gennaio 2022 dopo la repentina crescita che aveva portato ai picchi registrati fra novembre e maggio 2023 quando invece era iniziata la discesa verso livelli più normali come quelli attuali. Un trend che sta proseguendo anche in questo primo trimestre 2024.