
Il mondo delle superette nel 2022 ha prodotto nel nostro Paese un fatturato di 14,3 miliardi di euro con un incremento del 3,5% rispetto ai 13,8 dell'anno precedente. Miglioramento ottenuto a fronte di una diminuzione della metratura complessiva scesa del -1,3% da 2,84 milioni di metri quadri totali a 2,80 e un aumento della redditività al mq che, complessivamente, è salita da 4.868 a 5.100 euro.
Questa l'istantanea complessiva del segmento che a fine 2022 ha messo archivio flessioni di fatturato anche pesanti con numerose insegne: dal -13% di Agorà Network al -21,2% di Eurospin fino al -44,1% di Finiper (Unes) e -56,3% con Gruppo Tuo.
Regressioni consistenti che riflesse inevitabilmente anche nelle metrature mentre gli incrementi maggiori sul 2021 sono stati quelli di C3, con un importante +43,1%, Crai e Coralis con +12% ma anche Rewe (+47,1%) e Prix Quality (+52%).

Numeri alla mano è importante focalizzarsi sui primi sette retailer del Libero Servizio che insieme valgono il 68% dell'intero comparto con un fatturato che sfiora i dieci miliardi su 14,3 raggiunti nel 2022.
Proprio in termini di fatturato i numeri più alti sono quelli di Conad, insegna indiscussa dei negozi di prossimità fino a 400 metri con 2,29 miliardi di euro (+3,3% sul 2021) e una redditività al metro quadro di 7.044 euro, molto più alta di quella del Totale Libero Servizio in Italia (5.100 euro).
Hanno performato molto al di sopra della media anche Carrefour (6.329 euro) e Coop Italia (6.076) con la prima che ha incrementato del +5,7% il proprio fatturato (1,68 miliardi) mentre la seconda ha accusato una perdita del -6,4% (1,72 miliardi).
Fatturati che sono cresciuti in doppia cifra solo per Crai (+12%) e Despar (+10,1%) con DIT che si è fermata a +9,3%.

Numeri che delineano una divisione delle quote di mercato abbastanza netta visto che Conad (16%), Gruppo Végé (12%), Carrefour (12%) e Selex (9%) valgono da sole metà del fatturato totale del comparto, quota che si avvicina al 70% se si aggiungono anche Coop (9%), Crai (8%) e DIT (6%).

Insegne che ritroviamo anche fra le prime dieci del comparto guidato, come abbiamo visto da Conad con 2,29 miliardi di euro fatturati nel 2022, con un distacco abbastanza notevole su tutte le altre imprese. A seguire troviamo infatti quasi appaiate Gruppo Végé con 1,72 e Carrefour Italia con 1,68 mentre Selex è più distante (1,33) e Coop e Crai sono le ultime due ad aver superato la soglia del miliardo di fatturato.

Le redditività per mq
Graduatoria che cambia notevolmente prendendo in considerazione la redditività per metro quadro, indice che identifica chiaramente la bontà delle performance dei punti vendita.
In questo caso a dominare i piccoli servizi è Esselunga che cala nel formato fino a 400 metri prestazioni in linea con le sue medie abituali. I suoi negozi rendono infatti 15.257 euro al metro quadro, cifra che doppia Agorà (8.109), prima delle insegne con rendimenti “normali”. Eurospin e Prix Quality si assestano infatti poco oltre i 7.800 euro mentre Conad arriva poco oltre 7.000 in una top ten chiusa da Coop Italia con 6.076 euro al metro quadro, dato in crescita questo rispetto al 2021.

I dati raccolti da Istituto Georetail ci consegnano una fotografia significativa del mondo delle piccole attività anche per quanto riguarda i migliori incrementi di fatturato registrati nell'ultimo anno.
Oltre al +56,5% dei negozi indipendenti bisogna infatti sottolineare le prestazioni di due discount come Prix Quality e Rewe – Penny Market i cui fatturati sul 2021 sono cresciuti rispettivamente del 52% e del 47,1%.
Considerevole balzo in avanti anche quello di C3 (+43,1%) mentre tutte le altre insegne sono rimaste sotto al 20% (sfiorato solo da Crai). Non hanno raggiunto la doppia cifra sia Carrefour (+5,7%) che Selex (+4,2%).

Vediamo infine l'incremento di metri quadri di vendita nel Libero Servizio dove troviamo ancora Penny Market come assoluta protagonista vista la crescita del +127,4% nonostante una metratura totale comunque marginale (5.360) rispetto ad esempio ai 346.545 di Gruppo Végé (che ha perso però il -15,1%) oppure i 325.835 di Conad (-2,7%) o ancora i 273.860 dei negozi indipendenti che sono cresciuti del +4% o i 267.918 di Crai il cui incremento è stato del 10%.
Percentuali più alte invece per Coralis (+13,4%), Italy Discount (+13,9%) e C3 (+24,9%). Al contrario ci sono state flessioni anche molto evidenti in termini di metratura per Gruppo Tuo (-40,3%) ma anche Eurospin (-28,1%), Finiper (-23,1%) e Gruppi indipendenti (-25,2%).