A leggere i numeri il giudizio su Carrefour Italia (GS Spa) non può che essere negativo. Tuttavia un'attenta lettura delle dinamiche in corso cambia completamente la valutazione. La forte riorganizzazione del gruppo francese sta dirigendosi verso numeri che nel prossimo futuro possono cambiare, ma la strada è ancora lunga. L'articolo spiega dove saranno i prossimi tagli.
Questo articolo si focalizza sull'analisi dei bilanci degli ultimi cinque anni di Carrefour, multinazionale francese con una presenza significativa in Italia nel settore degli ipermercati.
In questo periodo, l'azienda ha affrontato sfide consistenti che hanno portato a una profonda revisione della sua strategia, con un particolare orientamento verso il franchising nel mercato italiano. Oggi il gruppo, contando circa 1500 punti vendita in Italia, di cui oltre 1000 gestiti da franchisee, ha scelto una direzione diversa rispetto ad altri player transalpini, come ad esempio Auchan.
Infatti, mentre Auchan in Italia ha optato per la cessione di un ramo d'azienda, Carrefour ha deciso di scommettere sulla riconoscibilità del suo brand in un paese con un forte richiamo turistico. Questa scelta strategica mira a capitalizzare soprattutto sul flusso di visitatori internazionali.
Nel 2021, GS SPA ha presentato il suo primo bilancio unificato, risultato di una fusione avvenuta nel 2020 tra tre diverse società che ha dato vita appunto ad un'unica GS SPA.
Contestualmente, parte dei punti vendita è stata ceduta a due partner: Etruria Retail, attiva in Toscana e nell'Alto Lazio, e Apulia Distribuzione, che gestisce le attività nel Meridione d'Italia.
Attualmente GS Spa è una società di proprietà della Carrefour Italia Spa al 99,84% e per il rimanente da altri azionisti. La stessa Carrefour Italia è di proprietà al 29,995% di Carrefour SA Spagna e di Carrefour Nederland B.V. al 70,005%. Opera sul mercato italiano con le insegne Carrefour (ipermercati), Carrefour Market (supermercati), Carrefour Express (negozi di prossimità), Doks Market e Gross Iper per l'ingrosso.
Alla data del 31 dicembre 2022 opera con 42 ipermercati, di cui tre sono modelli denominati Hybrid Store ovvero con spazi dedicati alla preparazione ed evasione degli ordini delle vendite e-commerce (Paderno Dugnano, Moncalieri e Tor Vergata).
Il canale supermercati Carrefour Market è rappresentato da 151 punti di vendita diretti, 153 in franchising e affiliazione e 135 gestiti con la formula franchising di insegna.
La rete è poi composta da 72 Carrefour Express diretti, 635 punti vendita in affiliazione e 317 con la formula Franchising d'insegna. Secondo Carrefour Italia (fonte Bilancio 2022) questi punti vendita hanno una metratura compresa tra i 100 e 900 mq.
Infine bisogna considerare i punti vendita ad insegna Doks Market (9 pdv) e Gross Iper (3 pdv) per il canale ingrosso.
Questo articolo si propone di esaminare i conti di GS SPA nell'arco degli ultimi cinque anni, offrendo un'analisi approfondita delle evoluzioni legate alla strategia adottata dall'azienda transalpina per riconfigurarsi sul mercato italiano.
Ci concentreremo sull’evoluzione di GS Spa nell’ultimo quinquennio, ed in particolare dal 2020 in avanti, quando l’azienda ha dovuto gestire il Covid e poi ha scelto di riorganizzarsi.
Inoltre, analizzeremo nel dettaglio l'ultimo bilancio per comprendere come ha affrontato le complessità esterne che hanno caratterizzato l’anno.
Lo studio è stato realizzato con la APP Benchmark On Line all’interno del portale GDONews.
Va ricordato che gli abbonati Premium, oltre alla consultazione di tutti i contenuti del portale, possono utilizzare il software benchmark online per condurre indagini indipendenti sulle performance economiche. Questo strumento è disponibile per tutte le catene della GDO, i membri affiliati e i fornitori, suddivisi per categorie merceologiche.
Nel 2022, GS SPA ha registrato un fatturato di circa 3,84 miliardi di euro, con una leggera flessione rispetto al 2021. Nel quinquennio invece, i ricavi sono cresciuti del 2,2%, una percentuale notevolmente inferiore all'inflazione. va però detto che negli ultimi 3 anni la crescita è stata a doppia cifra.
I trend del quinquennio 2018-2022
Fatte queste premesse sull'andamento dei ricavi, è da sottolineare il profondo cambiamento che sta coinvolgendo l'azienda, e l'obiettivo di tutto ciò è omogeneizzare i ricavi ai margini, il vero problema da risolvere. Ed infatti, il nostro benchmark on line mette in evidenza un dato: l'EBITDA negli ultimi cinque anni è sceso di oltre il 148%.
L'analisi dei ricavi indica che l'operazione di riorganizzazione condotta nel 2021 non ha ancora prodotto un impatto significativo sui risultati di bilancio, ma sotto vedremo che alcuni cambiamenti positivi si stanno già materializzando.
Accedi all'area riservata per continuare a leggere
Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.
Sei già abbonato? Accedi qui






