sabato 14 Febbraio 2026

PAC 2000 e CIA a confronto: tutti i numeri di due eccellenze dell’universo Conad

PAC 2000 e CIA sono due importanti cooperative del mondo Conad. In termini di ricavi sono una il doppio dell'altra, ma le ragioni di queste dimensioni sono chiare e ben spiegate nell'articolo. Il 2021 è stato positivo per entrambe le aziende, ma ciò che lo studio sottolinea è la diversa capacità di fare utili. Nell'articolo si nota la diversa progressione degli EBITDA delle due aziende negli ultimi dieci anni, in particolare una delle due dal 2018 in avanti subisce la sua forte caduta. Ciò non toglie che sono due grandi realtà, solidissime, ed i numeri di questa forza sono tutti espressi nello studio, solo che una lo è molto di più

Sotto la lente di Gdo News oggi ci sono PAC 2000 e CIA (Commercianti Indipendenti Associati), due aziende del mass market retail che appartengono all'universo del leader di mercato Conad. Analizziamo i bilanci 2021 prima e dell'ultimo decennio poi, delle due imprese mettendoli a confronto per evidenziare i punti di forza e i punti di debolezza, convergenze e divergenze di strategia, per arrivare alle rispettive solidità finanziarie che, come vedremo, sono diverse.

Conad oggi è un leader che negli ultimi 15 anni si è fatto strada con vendite straordinarie, grazie alle scelte intelligenti e determinate da parte della centrale acquisti a cui le cooperative associate hanno dato ascolto. Hanno profuso grande impegno e i risultati alla fine sono stati ottenuti. Conad è uno dei grandi protagonisti dell'evoluzione sperimentata dai supermercati negli ultimi dieci anni.

PAC 2000 ha una rete di vendita che abbraccia 5 regioni (Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia), è la più grande cooperativa di Conad, nata in Umbria, ma che oggi presidia con 1.480 punti vendita tutto il sud Italia tranne la Puglia dove è attiva Conad Adriatico.

CIA invece opera storicamente tra Romagna e Marche, e nel dettaglio si estende nei territori di Romagna (province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini), Repubblica di San Marino, Marche (province di Ancona - escluso comune di Ancona - e Pesaro-Urbino), Friuli Venezia Giulia (province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine), Veneto (province di Belluno, Padova, Rovigo, Venezia, Bussolengo - VR e Treviso) e Lombardia (punti vendita a Milano città e in provincia; a Curno – BG e Merate – LC). La rete è composta da 277 punti vendita a insegne Spazio Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City, Conad Sapori&Dintorni e Conad Spesa Facile.

Come mostra la tabella seguente, l'evoluzione dei due gruppi negli ultimi dieci anni è stata molto simile.

PAC 2000 è cresciuta del 116% dal 2012 al 2021 portando i ricavi da 1,5 miliardi a 3,4 miliardi.

CIA è cresciuta un po' meno, passando da 870 milioni di fatturato a 1,6 miliardi (88%). La ragione è probabilmente attribuibile all'espansione territoriale in funzione delle competenze che vengono attribuite alle due società. Quindi, mentre CIA ha un mandato (da Conad nazionale) limitato ad alcuni territori, PAC 2000 è entrata in soccorso di tutte quelle cooperative del Sud che non riuscivano a stare in piedi: l'ultima acquisizione di PAC 2000 è stata Conad Sicilia. Le continue acquisizioni con il conseguente aumento di perimetro hanno comportato una crescita di volumi decisamente rilevante. CIA genera la metà dei ricavi di PAC e probabilmente la sua crescita è stata limitata proprio dalle evoluzioni territoriali.

La tabella mostra anche l'evoluzione dell'Ebitda – il margine operativo lordo che è un indicatore più significativo dei semplici ricavi: il valore per PAC 2000 passa da 66 milioni nel 2012 a quasi 116 milioni nel 2017 per poi calare significativamente nel 2018 a poco più di 58 milioni. Il valore risale fino al 2020, quando si porta a oltre 84 milioni ma nel 2021 torna appena sopra il livello di dieci anni prima a 67,4 milioni.

Questo spiega in modo molto chiaro che se PAC 2000 cresce molto in termini di ricavi grazie all'espansione territoriale, questa stessa espansione comporta dei costi impegnativi. Viceversa, CIA ha meno fatturato ma sperimenta una crescita dell' Ebitda eccezionale. Era 38 milioni nel 2012 e arriva a 97,4 milioni nel 2021 con un percorso di crescita costante e progressiva, senza registrare mai una battuta d'arresto in dieci anni.

Entrambe le aziende sono ben patrimonializzate, ma anche qui CIA si distingue in positivo: colpisce non tanto il valore assoluto di 811 milioni che è superiore per 70 milioni al dato di PAC 2000 ma il rapporto tra il patrimonio e i ricavi, pari a 1,7 miliardi, che è eccellente.

Entrambe le aziende hanno un'evoluzione del patrimonio positiva e organica: il patrimonio netto di PAC 2000 era pari a poco meno di 400 milioni nel 2012 e si è portato a quasi 740 milioni dopo dieci anni; CIA aveva 530 milioni di patrimonio netto nel 2021 che sono diventati 811 nel 2021.

Questo ottimo andamento della patrimonializzazione va interpretato partendo dalla strategia adottata da Conad per aggredire il territorio a discapito della concorrenza. PAC 2000 e CIA hanno interpretato alla perfezione il format del supermercato di vicinato: l'universo Conad ha avuto la forza economica - e da qui l'importanza della patrimonializzazione- di superare il concetto di supermercato da 250 a 700 metri quadrati, per arrivare a negozi da 1500 mq con la medesima funzione nei medesimi bacini di utenza, ma con molta più offerta di prodotto, migliori servizi e molta più aggressività in termini di promozioni.

Conad è uno dei protagonisti di questa 'aggressione' ai piccoli supermercati di vicinato. La cooperativa bolognese per aprire queste strutture ha supportato i suoi soci con grossi investimenti, ed ha potuto permetterselo perchè le sue cooperative sono molto patrimonializzate.

Il risultato eccellente di PAC 2000 e CIA, in termini di patrimonializzazione, è frutto di questa evoluzione del concetto di 'prossimità' portato avanti da Conad: il 'vicinato' viene gestito da imprese sane che fagocitano le realtà più piccole attive sul mercato della prossimità. Le 'vittime' sono insegne come Despar, Végé, Crai, Sigma, ed altre rimaste ancorate a formati più piccoli da 400-500 metri quadrati”.

I grafici che seguono mostrano la differenza nella capacità di generare margini fra PAC 2000 e CIA. PAC 2000 ha incrementato molto il fatturato nel decennio, portando i ricavi da 1,5 a 3,4 miliardi ma il valore dell'Ebitda nel 2021 (67,5 milioni) è praticamente lo stesso del 2012 (65,9). In termini percentuali l'Ebitda da valori attorno al 3,5% che sono saliti fino al 4,5% del fatturato nel 2017, hanno iniziato a scendere dal 2018 senza risalire poi in modo significativo, per portarsi nel 2021 sul punto più basso: 1,7% del fatturato. Questo non significa che PAC 2000 sia fragile, abbiamo visto che è ben patrimonializzata e solida, ma non è certo la macchina da guerra che vediamo in CIA.

CIA invece si rivela una vera e propria “potenza”. I suoi ricavi passano da 870 milioni del 2012 a 1,6 miliardi con un sostanziale raddoppio, ma nello stesso arco temporale l'Ebitda risulta triplicato, passando in termini di valore assoluto da 38 a 97,5 milioni: una performance eccellente.

In termini di rapporto con il fatturato il punto più “basso” toccato dall'Ebitda di CIA è stato il 3,7% nel 2013. La crescita è proseguita fino al 2016 quando ha sfiorato il 5,7%. Dopo la caduta del 2017 attorno al 5% è poi risalito per toccare nel 2020 il punto più alto (6%) e portarsi nel 2021 al ragguardevole livello del 5,2%.

Il picco del 2020 è conseguenza del lockdown di cui tutta la Gdo ha beneficiato, ma il valore di Ebitda di CIA ha tenuto molto bene anche nel 2021, andando molto vicino a quel 2020 e superando di molto quello del 2019: è un'azienda molto profittevole che ha continuato a fare margini ottimi anche quando molti altri player hanno ripiegato rispetto al pre – Covid. Anche l'andamento del margine Ebit (riportato nella prima tabella, ndr) indica la straordinaria forza di CIA che ha un valore assoluto doppio generato con la metà dei ricavi.

Gli utili d'esercizio di PAC 2000 sono passati da 45,8 milioni nel 2012 a quasi 100 milioni nel 2016 ma hanno poi intrapreso una parabola discendente che ha portato il valore del 2021 a un livello ben al di sotto di quello di dieci anni prima, pari a 28,4 milioni. La percentuale di utili messa a riserva annualmente è stata in media del 67% nel decennio dal 2012 al 2021. Questo ha portato il patrimonio a crescere da 398 milioni a 739.

Il miglior andamento della gestione ha consentito a CIA di essere più generosa nell'irrobustimento del patrimonio netto.

L'utile di esercizio di CIA era di 36,2 milioni nel 2012 ed è salito a 49,2 milioni nel 2021 registrando una percentuale sui ricavi ben più elevata rispetto a PAC 2000.

CIA ha messo a riserva mediamente l'82,7% degli utili generati ogni anno nel periodo compreso fra il 2021 e il 2021.

Così il patrimonio si è portato da 530 milioni a oltre 811 nell'arco di un decennio.

Possiamo concludere questa analisi dicendo che PAC 2000 e CIA sono due aziende straordinarie ed inoltre hanno anche buoni rapporti, suggellati proprio pochi giorni fa: Massimiliano Rossi, direttore di PAC 2000, ottimo manager, è passato a CIA come direttore acquisti. Questo dimostra che Conad è un monolite che permette un dialogo al proprio interno e lo fa molto bene. Davvero una bella azienda, un leader del mercato.

 

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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