Carrefour: vendite in aumento del +17,2% nel secondo trimestre 2022 (+7,3% LFL)

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In un contesto caratterizzato dall’inflazione, Carrefour ha mantenuto una dinamica commerciale solida, focalizzandosi in particolar modo sulla soddisfazione del cliente. Ciò si è tradotto in costanti guadagni di quote di mercato nei paesi chiave del Gruppo, in particolare Francia, Spagna e Brasile. Combinata con una strategia di determinazione dei prezzi granulare e una forte disciplina dei costi, tale dinamica ha consentito il Gruppo di essere all’altezza dell’impegno preso all’inizio dell’anno: tutelare il potere d’acquisto dei suoi clienti consolidando il proprio modello economico. Ciò si riflette in un ROI stabile al 2,1% nel semestre e in un netto miglioramento del free cash flow netto di +110 milioni di euro.

Le vendite del gruppo sono aumentate del +7,3% su base comparabile nel secondo trimestre (+8,1% LFL su a alimentare, +2,9% LFL nel non alimentare), riflettendo il solido slancio commerciale, in un contesto inflazionistico, e la rilevanza del modello multiformato e omnicanale. Tale prestazione viene raggiunta su basi di confronto elevate con una crescita del +3,6% LFL nel secondo trimestre del 2021 e del +6,3% nel secondo trimestre del 2020.

In Francia, in un mercato complessivamente stabile nonostante la crescita dell’inflazione, le vendite del secondo trimestre 2022 sono aumentate del +1,4% LFL (+1,9% LFL nel food, -2,7% LFL nel non food), su base comparabile elevata legata ai vincoli sanitari ancora in vigore nel secondo trimestre 2021. La quota di mercato del Gruppo ha continuato a crescere nel trimestre (+0,3 punti in valore e +0,5 punti in volume in Q2), in particolare negli ipermercati e nei minimarket. Gli ipermercati hanno beneficiato della loro attrattiva in termini di offerta, prezzo e promozione. Particolarmente dinamici i minimarket, trainati dalla ripresa del turismo nelle grandi città. L’attività B2B, particolarmente colpita dalle chiusure di ristoranti fino a giugno 2021, così come i servizi (agenzia di viaggio, biglietteria, ecc.) hanno registrato una forte ripresa. La trasformazione della rete di negozi continua: ad oggi, dei 43 trasferimenti di negozi previsti per il 2022, 37 negozi di cui 16 ipermercati e 21 supermercati sono già stati convertiti alla gestione delle locazioni. I restanti 6 supermercati saranno convertiti nei prossimi mesi.

In Europa, le vendite like-for-like sono aumentate del +3,8% rispetto al secondo trimestre 2021.

  • In Spagna (+4,8% LFL), Carrefour, spinto da consistenti guadagni di quote di mercato, ha continuato a progredire in tutti i formati nel secondo trimestre, con una forte performance nelle vendite di generi alimentari. Carrefour ha confermato il suo forte slancio e capitalizzato sul suo posizionamento di prezzo leader per attirare un numero crescente di clienti
  • In Italia (+4,7% LFL), Carrefour conferma il suo turnaround con un altro trimestre di evoluzione positiva delle vendite, guidato dal continuo miglioramento della soddisfazione del cliente
  • In Belgio (-4,8% LFL), le vendite sono diminuite, anche se meno che nel trimestre precedente (-7,0% LFL). L’ambiente è rimasto altamente competitivo, mentre il Gruppo risente ancora delle problematiche logistiche sorte nel quarto trimestre del 2021, a seguito di disfunzioni presso un importante partner logistico

Le vendite lorde del primo semestre 2022 sono aumentate del 5,4% a parità di perimetro. Il fatturato lordo del Gruppo si è attestato a 43.317 milioni di euro prima dello IAS 29, con un incremento del +10,2% a cambi costanti. Tale variazione include impatti positivi pari a +1,5% per espansione e perimetro e +3,1% dalla benzina. Dopo aver incluso un effetto cambio positivo del +3,1%, legato all’apprezzamento del Real brasiliano, le vendite totali sono aumentate del +13,2%. Il fatturato netto è stato di 39.054 milioni di euro.

I costi di distribuzione sono migliorati di 103 punti base al 15,3% delle vendite nette, rispetto al 16,3% nel primo semestre 2021, nonostante un marcato aumento dei costi relativi alle materie prime (energia, carta, ecc.), beneficiando o del buon slancio delle vendite e dei piani di risparmio.
Il reddito operativo ricorrente (ROI) di gruppo ha raggiunto 814 milioni di euro, in aumento di +74 milioni di euro (+10,0%) o +1,6% a cambi costanti tassi (l’effetto cambio è stato positivo per +62 milioni di euro, in particolare per l’apprezzamento del Real brasiliano). Il margine operativo si è attestato al 2,1%, in linea con il primo semestre 2021.