Cleca: destagionalizzazione, nuove modalità di cottura e prodotti ready to eat per rispondere alle esigenze del consumatore moderno

Cleca è un’azienda mantovana che rappresenta un punto di riferimento nel settore alimentare con la sua ampia gamma di preparati dolci e salati, tra cui spiccano grandi classici come il Budino San Martino.

Un’avventura imprenditoriale iniziata negli anni Trenta e proseguita poi con continue evoluzioni fino ad arrivare ai giorni nostri, dove formazione, ricerca, specializzazione del personale e sistema di qualità e controllo integrato consentono di dare forma alle idee più innovative.

Partner delle più importanti insegne della Distribuzione Organizzata italiana e internazionale, grazie anche alle garanzie offerte dai più elevati standard di certificazione, nel 2021 ha registrato segno negativo, sia a valore che a volume, all’interno delle categorie dei Preparati per Dolci ed Ingredientistica, in linea con l’andamento del mercato di riferimento.

“Le nostre quote specifica Lorenzo Orlandini, Direttore Commerciale –  sono comunque rimaste invariate, e, nell’ambito dei Preparati per Dessert, addirittura leggermente migliorate. A consolidarsi soprattutto alcune referenze del segmento “basic”, nonostante il raffronto con un anno eccezionale come il 2020”. “Per fronteggiare il decremento – ci racconta – abbiamo lavorato in ottica di destagionalizzazione e ampliamento della gamma dei Preparati per Torte, segmento che sta attraversando le maggiori criticità, lanciando sul mercato nuovi prodotti con gusti in linea con i trend del momento e in grado di andare incontro alle esigenze di chi ha poco tempo in cucina grazie ad un concept che si avvicina a quello del prodotto pronto”.

In linea con questo approccio, l’azienda sta raccogliendo ottime soddisfazioni con la referenza “Sbrisolona” (torta pronta) che, in poco tempo, ha visto estendere la propria distribuzione, passando da prodotto locale e tipico del territorio mantovano a prodotto capillare e “nazionale”.

Per quanto riguarda invece la categoria degli Snack e Sostituti del Pane, il Direttore ci spiega come il 2021 abbia vissuto una notevole ripresa rispetto all’anno precedente, registrando anche aumenti a doppia cifra di alcune referenze, grazie ad una progressiva ripresa dei consumi fuori casa, legata in primis alla riapertura delle scuole ma anche all’aumento della richiesta di prodotti ready-to-eat.

Il 2022 è iniziato molto in salita tra la recrudescenza del Covid, con le conseguenti quarantene, e gli incrementi indiscriminati delle materie prime: qual è la situazione di CLECA? Le negoziazioni con la GDO come procedono?

Ci troviamo in una fase particolarmente critica per quanto riguarda l’approvvigionamento delle materie prime, sia in termini di reperibilità delle stesse sia in termini di prezzi, con forti e costanti rincari. Tale problematica riguarda anche l’approvvigionamento dei materiali.

A questa situazione si aggiunge il forte rincaro dei costi energetici che ci colpisce duramente sul fronte produttivo, essendo la nostra un’azienda del comparto ingredientistica-panificati, dove tali aumenti sono particolarmente consistenti.

Nonostante questo clima di difficoltà, riscontriamo un’apertura da parte della GDO: i nostri interlocutori sono infatti consapevoli delle difficoltà attuali, a fronte anche di aumenti già subiti nell’ultimo quadrimestre del 2021, che stiamo cercando di assorbire, ma che non riusciamo a sostenere in toto.

Ciò ci ha permesso di riuscire a trovare un punto di incontro con le catene distributive. Abbiamo infatti già definito la quasi totalità degli accordi per l’anno 2022.

Il tema della sostenibilità è quanto mai attuale e necessario per rimanere competitivi sul mercato: cosa sta facendo CLECA in tal senso? Quali sono i propositi già realizzati e quali quelli in via di realizzazione?

La nostra azienda pone sempre più al centro delle proprie politiche di sviluppo il tema della sostenibilità, cercando in particolar modo di rendere sempre più green gli imballaggi dei prodotti. Proprio in tale ambito, in occasione del Bando Conai per l’Eco-Design del packaging, ci siamo recentemente aggiudicati un importante premio, che ci ha visto tra i protagonisti con il lancio di un packaging completamente sostenibile, 100% riciclabile. Stiamo portando avanti diversi progetti con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e di salvaguardare il pianeta. Il tema della sostenibilità per noi è trasversale e ci vede impegnati su più fronti: a partire dalla produzione, sempre più sostenibile, anche grazie agli impianti fotovoltaici presenti in tutti i nostri stabilimenti, passando per gli approvvigionamenti e la logistica, sviluppata in modo tale da minimizzare l’impatto sull’ambiente, sino ad arrivare a prodotti completamente sostenibili, con investimenti nel biologico ed un utilizzo sempre maggiore di ingredienti naturali nelle ricettazioni.

Tutto ciò ci permette di portare nelle case degli italiani prodotti ricchi di gusto e a basso impatto ambientale.

Quali sono le novità che state sviluppando e che presenterete al mercato nell’anno in corso?

Le novità riguardano soprattutto le categorie dei Preparati per Torte e, nell’ambito “salato”, quella dei Preparati per Pizza. Per quanto riguarda la prima, abbiamo da poco lanciato una novità assoluta sul mercato, con due referenze che si preparano senza l’utilizzo del forno e che prevedono la cottura in padella. Due mix innovativi che soddisfano le esigenze di un target soprattutto giovane, ma ideali anche per tutti coloro che hanno poco tempo in cucina, con la novità dell’impiego di un mezzo di cottura alternativo al forno, anche in ottica di maggiore attenzione per ridurre i consumi energetici, che rappresenta un tema oggi più che mai attuale. Altro obiettivo caro a questa nuova linea è quello di riuscire a destagionalizzare il prodotto, superando così il limite/deterrente dell’accensione del forno, per la cottura della torta, durante la stagione estiva.

Inoltre, è previsto un importante restyling grafico della linea di Preparati per Torte e l’impiego, a livello di ricettazione, solo di aromi naturali, volto ad un miglioramento della ricetta, al fine anche di avere un’etichetta il più pulita possibile, in linea con gli attuali trend.

Nell’ambito “salato” abbiamo recentemente ampliato la gamma con il lancio di un preparato per Pinsa ed è allo studio una nuova referenza che sfrutti il concept della cottura in padella, evitando l’utilizzo del forno, anche in ottica di riduzione costi per le famiglie.

Quanto incide l’export sul vostro fatturato? La pandemia ha limitato la crescita di CLECA sui mercati esteri, oppure no?

L’export rappresenta per la nostra azienda il 9% del fatturato totale. La situazione pandemica ha limitato, nella sua fase di picco, gli scambi internazionali e ciò ha interessato anche la nostra azienda. Attualmente stiamo puntando su un’offerta di prodotti che si basa sui principi di facilità e velocità di preparazione, con attenzione particolare a prodotti biologici e vegani che rappresentano un po’ i trend del momento, soprattutto in Europa.

 

 

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