Da quasi cento anni in Trentino “Sosi” è l’insegna del pane. Prima quello prodotto nel laboratorio artigianale dell’omonima famiglia nel capoluogo, poi quello dei tredici negozi a marchio e negli oltre quaranta punti vendita sul territorio. Una lunga storia che, ancora oggi, conserva l’antica tradizione della panetteria unita alle più moderne ricette di pasticceria da forno dolce e salata, fino alla proposta di veri e propri menu per pasti sani e golosi che seguono le più recenti evoluzioni dei gusti e delle abitudini alimentari del mercato.

Una solida realtà che ha saputo affrontare anche i momenti più delicati dell’ultimo biennio, come spiega Stefano Sosi a GDO News: “Durante il lockdown della primavera 2020 abbiamo subito cali a volume anche del 30%. È stata l’occasione per ricercare ulteriore efficienza nel processo produttivo sia dal punto di vista dell’impiego di manodopera, che del miglior utilizzo delle materie prime. L’intensa attività di ricerca e sviluppo ci ha permesso di rendere più profondo l’assortimento di pani di pasta madre, seguendo le direttrici “etichetta pulita” ed “etichetta corta”. Sono stati realizzati pani in linea con i più aggiornati trend che caratterizzano i consumi di prodotti da forno, più salubri e con specifico valore nutrizionale come quelli ricchi di fibra, con cereali e semi interi anche pregerminati. Abbiamo chiuso il 2021 con aumento dei volumi significativo anche rapportato al 2019”.

Sosi come sta affrontando questo 2022 iniziato all’insegna degli aumenti indiscriminati e dell’incertezza data dal conflitto in Ucraina?

“Il tema dominante di questo periodo è sicuramente il continuo aumento dei costi per materie prime ed energie. Per non farci trovare impreparati abbiamo rafforzato i rapporti di partnership con i fornitori strategici, con i quali sono stati consolidati rapporti fiduciari nel corso di anni di collaborazione. In particolare con i molini sono stati sottoscritti contratti di fornitura a copertura del fabbisogno di farina fino a fine settembre, in modo da poter valutare nei prossimi mesi gli effetti del nuovo raccolto (a luglio 2022) e pianificare così gli approvvigionamenti fino al 31 dicembre. Le negoziazioni con la GDO sono state impostate mettendo in evidenza il reale impatto dell’aumento di costi sulla distinta base dei vari prodotti. Tendenzialmente riscontriamo da parte dei buyer un atteggiamento comprensivom anche a fronte di un “progetto di filiera” che salvaguardi il potere d’acquisto del cliente finale, attraverso un’azione congiunta nella quale i vari player della filiera produttivo-distributiva, si fanno carico di incamerare parte degli aumenti di costo a parziale discapito dei propri margini. Quando la situazione si sarà stabilizzata l’obiettivo sarà sempre quello di mettere il pane fresco distribuito nel retail al centro dell’attenzione del consumatore finale. Per questo stiamo già lavorando per ampliare ulteriormente la gamma dei pani di pasta madre di grossa pezzatura”.

 Cosa identifica Sosi sotto il profilo della sostenibilità?

“Per quanto riguarda il lato delle infrastrutture produttive e di vendita abbiamo provveduto alla conversione dell’illuminazione a led e alla progressiva sostituzione di impianti frigo nei negozi con armadi ad ante chiuse e in produzione con celle ottimamente coibentate. L’efficientamento energetico invece ha riguardato la progressiva sostituzione di forni dalle prestazioni più sostenibili e l’installazione di un impianto fotovoltaico che copre il nostro fabbisogno energetico per oltre il 50%. Grazie al conferimento ad una azienda specializzata nel macero abbiamo poi ottimizzato il recupero degli imballaggi in cartone. Sul fronte produttivo invece abbiamo lavorato per ridurre gli sprechi con pani di pasta madre in grande formato con shelf-life superiore ai tre giorni e una speficia campagna di sensibilizzazione della clientela sul loro consumo. Sui canali social aziendali proponiamo invece ricette “salva pane” finalizzate al recupero del prodotto”.