Morato Pane tra investimenti, acquisizioni ed aumenti di capitale. Confronto con Arte Bianca e Cea Italia

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Quello dei derivati del pane è un mercato che è molto cresciuto durante la pandemia ma che adesso è entrato in una stagione di sofferenza a causa degli aumenti del prezzo del grano e delle materie prime energetiche i cui prezzi sono letteralmente esplosi. Le imprese italiane di produzione mostrano oggi numeri sostanzialmente positivi, archiviano il 2020 con il segno più. Resta da capire cosa invece accadrà ai conti del 2021 per effetto dell’aumento dei costi e del ritorno – almeno parziale – alle abitudini di vita e di consumo precedenti la pandemia. Secondo Coldiretti dall’inizio del conflitto Russia-Ucraina il prezzo del grano è salito del 22%. Federconsumatori stima che il rincaro medio dei generi alimentari sui prezzi al consumo sia già pari al 15%, ma con punte del 30% per alcuni prodotti, tra i quali il pane. Un problema per i consumatori – e quindi anche per i produttori – italiani, visto che in Italia il consumo di pane pro-capite è fra i più alti al mondo, pari ad una media di 85 grammi al giorno.

In questo articolo, attraverso la WEB APP di GDONews “Benchmark Online”, usufruibile anche dagli ABBONATI PREMIUM, mettiamo a confronto i risultati 2020 e l’andamento degli ultimi cinque anni delle imprese Roberto Industria Alimentare, Morato Pane, Cea Italia e Arte Bianca.

Possiamo anticipare che si tratta di aziende complessivamente ben capitalizzate e solide. I migliori margini della gestione caratteristica sono di Arte Bianca, redditizia anche la gestione di Cea Italia benché abbia perso qualche punto di ricavi negli ultimi cinque anni. Va segnalata l’operazione di acquisizione di Roberto Industria Alimentare da parte di Morato Pane, messa a segno nel luglio del 2020: è a questo deal che va ragionevolmente ricondotto l’aumento del debito di Morato Pane segnalato nel bilancio 2020. Gli altri indicatori economico-finanziari di Morato, sia annuali che quinquennali, sono infatti in area positiva. A metà dell’anno scorso Morato Pane ha condotto una doppia acquisizione, portando all’interno del proprio perimetro Roberto Industria Alimentare – specialista dei grissini – e di Cerealto Siro Foods, realtà spagnola con sede nella città di Valencia specializzata nel bakery salato.

Le acquisizioni sono state realizzate con il contributo di un pool di finanziatori e, secondo quanto dichiarato all’epoca del deal da Morato Pane, portano il fatturato consolidato di gruppo a 250 milioni facendone la seconda realtà italiana della panificazione, dietro Barilla. Sempre durante l’esercizio 2020, Morato Pane ha acquisito da Granarolo il ramo d’azienda “Pandea” composto dai beni necessari alla produzione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti da forno.

Entriamo nel dettaglio dei numeri partendo dal fatturato 2020.

Nel 2020 il fatturato di Arte Bianca è stato pari a oltre 22 milioni di euro (+22,28% rispetto all’anno precedente), Cea Italia ha fatturato per oltre 43 milioni (+8,8% rispetto al 2019), Morato Pane per 66 milioni circa (+9,9%) e Roberto Industria Alimentari per oltre 65 milioni (+10,32%).

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Più interessante esaminare l’andamento degli ultimi 5 anni, per avere un’idea della quantità della crescita, indicata nel grafico seguente.

La performance migliore è quella di


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