“Gli aumenti dei costi energetici e delle materie prime, oltre alla loro difficile reperibilità, hanno senz’altro influito sulla difficile partenza di questo nuovo anno. Tuttavia, i negoziati con la GDO proseguono e l’obiettivo rimane quello di arrivare su tutto il territorio nazionale con l’intera gamma di prodotti”.  Alessandro Caminati, CEO di Fumaiolo analizza così l’andamento di questi primi mesi dell’anno, dopo un 2021 “particolarmente difficile” per l’azienda che oltre allo stabilimento principale di Alfero, incastonato nell’Appennino tosco-romagnolo e al negozio monomarca di Bagno di Romagna, dal 2019 ha aperto un nuovo distaccamento a Cesena per una superficie complessiva che raggiunge i 4.000 mq con l’obiettivo di espandersi ancora.

“Pur con le sue difficoltà – osserva ancora Caminati– il 2021 ha portato anche una maggiore attenzione e consapevolezza sulle scelte alimentari dei consumatori. Fumaiolo ha un occhio di riguardo su questo tema da sempre, basti pensare alla scelta degli ingredienti per la preparazione dei prodotti ma anche al grosso vantaggio del surgelato, antispreco e funzionale allo stile di vita della nostra società sempre di corsa. Il periodo di chiusura forzata – aggiunge – ha fatto emergere tutti i vantaggi delle referenze da banco freezer su cui la nostra azienda ha sempre puntato: lunga conservazione, mantenimento della qualità dei prodotti, igiene e sicurezza. La strategia che abbiamo perseguito non è cambiata: il nostro stabilimento è rimasto sempre produttivo garantendo l’approvvigionamento costante a tutti i nostri clienti. L’obiettivo è sempre quello di mantenere alta la qualità delle nostre referenze”.

 

Quanto è importante per voi il tema della sostenibilità ormai imprescindibile per essere competitivi sul mercato? Qual è la vostra politica in tal senso?

“Il brand Fumaiolo nel tempo si è affermato come sinonimo di qualità e genuinità e la sostenibilità è diventata quindi uno dei valori fondamentali della nostra azienda. Il territorio è una componente insostituibile e quella di mantenere il comparto produttivo incastonato tra queste meraviglie naturali è stata una scelta ponderata della proprietà, così come cercare di mantenere la filiera corta per ridurre l’impatto sull’ambiente. Il percorso che stiamo intraprendendo è volto a rendere completamente naturale il processo di produzione, senza l’ausilio di liofilizzati o conservanti. La nostra attuale sfida è quella di realizzare packaging interamente compostabili, progetto che abbiamo già messo in atto con la diffusione dei nuovi pack dei tortelloni. Per la particolarità del nostro prodotto inoltre non è stato semplice trovare chi potesse produrre un contenitore completamente compostabile adatto ai surgelati. Al momento, i formati di pasta più grandi sono già presenti nelle nuove vaschette biodegradabili e compostabili, per tutti gli altri prodotti – i formati di pasta piccoli, le piadine e i tortelli sulla lastra – stiamo studiando la soluzione migliore per convertire tutto il packaging. Sono stati infine inseriti su tutte le confezioni i codici di smaltimento dei vari imballaggi. Come prossimo obiettivo abbiamo anche quello di valorizzare l’uso delle energie rinnovabili: la nostra sede commerciale è già dotata di pannelli solari per produrre l’energia necessaria per gli uffici ma l’obiettivo è arrivare a soddisfare in modo sostenibile il fabbisogno energetico anche della produzione”.

Con queste premesse quali sono le novità a cui state lavorando per i prossimi mesi?

“Tutte le nostre ricette nascono dalla tradizione ma abbiamo sempre cercato di  elaborare versioni adatte a restare al passo con i tempi e le nuove esigenze dei consumatori. Ad esempio sia le paste che la piadine e i tortelli sulla lastra si possono gustare in ogni momento della giornata in aperitivi, snack, merende e antipasti, adattandosi così al concept di versatilità sempre più in crescita. Per rendere più accattivanti i nostri prodotti abbiamo modificato il metodo di cottura: anziché versare la pasta o i tortelli nell’acqua è sufficiente friggerli in olio bollente per ottenere in pochi minuti un aperitivo sfizioso e originale. Stiamo puntando anche su diverse specialità regionali ma anche nazionali, lo scopo è quello di realizzare prodotti ad hoc per soddisfare i bisogni dei vari clienti. Al momento, uno dei nostri prodotti di punta è il tortello sulla lastra, una specialità tipica dell’alta Valle del Savio costituita da due sottili sfoglie di pasta che racchiudono un ripieno ricco e personalizzabile. L’elasticità è diventata fondamentale in un comparto in continua evoluzione e nel quale è necessario muoversi in base alle esigenze del mercato, ragion per cui quella delle private label è una realtà interessante in cui vi è ancora molto da esplorare”.

Quali sono i tratti distintivi che caratterizzano la storia di Fumaiolo?

“La nostra è un’azienda che porta in tavola la propria storia attraverso prodotti sempre naturali, genuini e tradizionali. Vengono realizzati come si faceva una volta, dalle sfoglie ai ripieni, frutto di quanto tramandato dalla tradizione, gli ingredienti protagonisti sono le materie prime impiegate, quanto più possibili italiane e sempre di alta qualità. L’obiettivo è quello di puntare sulla sostanza del prodotto e non solo sull’apparenza, ottenere qualcosa di riconoscibile al palato, realizzando un prodotto buono e sano come fatto in casa ma con il vantaggio di averlo sempre a disposizione in frigo (piadine) e in freezer (pasta fresca surgelata). Per i nostri prodotti utilizziamo materie prime vere, senza liofilizzati, conservanti o additivi per valorizzare ciò che il nostro prezioso territorio produce in quantità. La volontà di Fumaiolo è portare in tavola gusti autentici con gli stessi sapori e qualità di quelli fatti in casa dalle nostre nonne”.

Quanto alla presenza sul mercato estero Caminati conclude: “Il settore ho.re.ca è stato  particolarmente colpito dalla pandemia che ne ha limitato notevolmente l’espansione. L’azienda tuttavia, vuole continuare a crescere sia nello stesso mondo ho.re.ca. Che nella GDO per cui il team continuerà ad impegnarsi per il raggiungimento di questo risultato”.