Cosa succede quando una catena di supermercati acquisisce un punto vendita di un’altra catena? Ed in particolare cosa succede se una si chiama Tosano ed acquisisce un punto vendita di oltre 8 mila metri quadri da un'altra che si chiama Bennet? Le due aziende hanno ottime relazioni (appartengono entrambe alla Centrale Nazionale Vegè, si frequentano spesso) e non è la prima volta che i negozi dell’uno passano nelle mani dell’altro.
Accadde nel 2016 quando dapprima nel padovano, a Megliadino San Fidenzio, Tosano acquisì il punto vendita Bennet (circa 6 mila metri quadrati e 30 casse) per installare un suo ipermercato. In quello stesso anno Tosano rilevò altri due punti vendita da Bennet, uno a Jesolo (VE) inserito nel parco commerciale “I Giardini di Jesolo” ed un altro a Ferrara all'Ipermercato di via Diamantina. Tre casi dove un Ipermercato Bennet si è trasformato in Ipertosano.
Sono trascorsi sei anni da quelle acquisizioni ed oggi, con buona approssimazione, possiamo valutare gli effetti dei cambi insegna e, soprattutto, i cambi di offerta che, inevitabilmente, incidono sulle decisioni di acquisto dei consumatori. Questo articolo, infatti, ha questo obiettivo: raccontare dapprima gli esiti di quelle acquisizioni e, dall'altro lato, analizzarne un'altra che è in procinto di essere compiuta a Udine. L'articolo sarà dettagliato dei fatturati delle due insegne nei medesimi punti di vendita e, nel caso del punto vendita che sta per cambiare insegna e divenatare Tosano (Centro Commerciale Pradamano) si entrerà nel merito delle dinamiche che corrono quando l'offerta dell'azienda veronese intercetta nella medesima isocrona i negozi di convenienza, i discount. In quel caso le conseguenze si sentono decise sia per il cambio d'insegna, con un variazione della sua redditività che vedremo e quantificheremo, sia per il mercato circostante.
E' importante comprendere, prima di iniziare l'analisi, che gli investimenti dei retailer che vogliono fare sviluppo (ma anche dei fornitori che investono sui loro clienti), spesso vengono disattesi dalle situazioni ambientali che nel tempo si modificano a causa di ulteriori nuove aperture, provocando scossoni nelle scelte dei consumatori che, a seconda delle caratteristiche del bacino di utenza, cambiano scelte ed insegne.
Il punto vendita di Medaglino San Fidenzio (PD) sotto la gestione Bennet, nel suo ultimo intero anno di gestione, il 2015, aveva fatturato circa 17 milioni di euro
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