mercoledì 10 Giugno 2026

Alleanza 3.0: bilancio 2020 ancora in perdita. Su Facebook esplode la rabbia dei dipendenti

Lo scorso sabato 8 Maggio il presidente di Coop Alleanza 3.0 Mario Cifiello, la direttrice generale corporate, Milva Carletti ed il direttore generale Retail Piermario Mocchi hanno presentato in videoconferenza il Bilancio 2020 della cooperativa: il dato più rilevante è stato quello della sua chiusura che, per l’anno 2020, è stata ancora una volta negativa, ma in controtendenza rispetto ai due precedenti.

La perdita d’esercizio è passata da 289 milioni di euro nel 2018 a 163,9 milioni del 2019 e nel 2020 si è ancora scesi a 138 milioni, non pochi ma in netto recupero.

Va però chiarito che la gestione caratteristica ha registrato un incremento delle vendite che crescono a 4,36 miliardi (+52 milioni rispetto al 2019). A questo incremento vanno anche aggiunte le vendite on line di Easy Coop, i cui ricavi appartengono ad un’altra società, che ha realizzato 29 milioni di euro. In definitiva l’Ebitda in due anni è passato da meno 120 milioni nel 2018 a meno 8 milioni nel 2020 e l’Ebit da meno 217 milioni nel 2018 a meno 94 milioni nel 2020.

Il problema del bilancio 2020 quindi è stato altrove, ovvero nella gestione finanziaria.

Immediatamente dopo la conoscenza dei dati di bilancio sui social si è scatenata una tempesta provocata dalla frustrazione dei dipendenti che è a dir poco sorprendente. In una pagina Facebook privata, titolata “Dipendenti Coop”, con quasi 7000 followers è esplosa una forte contestazione contro il management dell’azienda di Modena.

Un anno così duro come lo scorso, dove i supermercati sono stati effettivamente una sorta di “prima linea di battaglia”, rischiando la salute ogni giorno, ha lasciato i segni negli operatori.

“Bravi noi dipendenti dei negozi che si siamo fatti un c…o tanto per tirare avanti la baracca/colabrodo che ha creato sta gente! Meno bravi loro che con certe idee buttano denaro. I tagli stavolta li devono fare fra chi siede nelle poltrocine e prende decisioni del piffero su come sprecare denaro. Li molti si devono vergognare.”

“Grazie, un milione di persone a comandare e gestire, senza capire niente ed il lavoro più duro tocca a noi! Chissà perchè gli esuberi toccano sempre a noi! boo”

“Le varie unificazioni ha procurato tantissimi quadri ma di pochissima elevatura, purtroppo, quindi qualcuno dovrebbe essere sollecitato a mollare le loro poltrone di assistenti incapaci, ma soprattutto incapaci di assistere le persone che lavorano a che si fanno il c..o”

Insomma il linguaggio, per fortuna non è dei più coloriti, vista la moda degli ultimi tempi resa celebre da Beppe Grillo ed i suoi “vaffa”, ma ancora una volta lo strumento dei social network agita gli ambienti. Gli sfoghi su Facebook spesso rappresentano la parte peggiore della cultura della nostra società, ed in questo senso il qualunquismo della politica ne ha sostenuto la legittimità. Detto ciò i post menzionati non sono così offensivi, trapela molta frustrazione ma non violenza. Però coloro che criticano dovrebbero comunque riflettere: il management di Alleanza 3.0 nei suoi vertici è completamente rinnovato, dalla Presidenza a scendere, e di certo non possono essere responsabili di un bilancio che porta le conseguenze di decisioni lontane nel tempo. Questo chi si sfoga lo dovrebbe ammettere.

E’ comprensibile l’agitazione per i tagli in corso ma non si capisce come altrimenti si potrebbero risolvere i problemi delle aziende; Alleanza 3.0 è il retailer che ha l’incidenza più alta del costo del lavoro in Italia, inoltre gli incentivi all’esodo non sono proprio qualcosa che il rigorismo apprezza, sono piuttosto un metodo costoso per non lasciare in difficoltà i dipendenti. Insomma sembra che l’azienda sia in subbuglio, ma quel che è certo è che la nuova dirigenza ha chiuso un anno con un EBITDA (forse l’unico indicatore a loro in parte addebitabile) a zero, come non succedeva da anni. L’unica speranza, a parere di chi scrive, deve essere quella di abbandonare uno stile corporativo che non ha fatto bene a questa azienda.

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui


Ultime Notizie