La Pizza+1 è certamente un fornitore strategico di focacce, ma non è possibile limitare l’azienda a questa unica declinazione. Marco Nicora, sales manager di La Pizza +1, è intervenuto al workshop di Cibus Lab per permettere di addentrarci nella realtà del bakery salato dal punto di vista della sua azienda. La Pizza + 1 ha, sin dalle sue origini, operato nel comparto delle pizze e focacce refrigerate, acquisendo un corposo bagaglio di esperienza nel settore.

Già prima che la pandemia virasse il trend verso prodotti da forno a lunga conservazione, La Pizza +1 avanzava l’offerta di focacce ambient a peso fisso con un interessante assortimento ed un forte richiamo all’artigianalità, tipica dei classici prodotti da forno.

La freschezza della focaccia, creata con ingredienti semplici e priva di conservanti, è garantita per due settimane alla consegna nei punti vendita: questo è il principale tratto distintivo del prodotto.

Questa linea già alla fine del 2019 raccoglieva numerosi feedback positivi da parte del mass market retail, sino ad affermarsi come leader di mercato nell’assortimento legato alla focaccia ambient, refrigerata e surgelata.

La Pizza +1 offre un servizio di qualità e convenienza sia al distributore, che non deve più provvedere a tutte le fasi della preparazione del prodotto freschissimo ed ha la possibilità massificare senza prevedere il consumo quotidiano (la shelf life della focaccia non si limita, come detto, alla singola giornata), che al consumatore.

Quest’ultimo ha infatti la garanzia di un prodotto di eccellenza che conserva la propria freschezza anche nei giorni successivi all’acquisto.

Questi aspetti hanno giocato un ruolo fondamentale nell’ultimo anno per La Pizza +1 che è riuscita a fronteggiare e andare incontro alle esigenze scaturite dalla pandemia: la limitazione della frequenza di acquisto e la conseguente necessità di scegliere prodotti a lunga conservazione. La concomitanza di questi fattori è la lungimiranza dell’azienda ha dato vita ad una crescita de La Pizza +1 anche nell’era Covid-19, raggiungendo ormai un terzo delle quote di mercato nel comparto focacce con un’altissima rotazione.

La Pizza +1, però, non si limita alla sola focaccia tradizionale, propone infatti una varietà di diverse declinazioni del panificato, apprestandosi ad inaugurare un nuovo stabilimento per far fronte alla variegata e massiccia produzione.

Il prossimo obiettivo dell’azienda, svela Nicora, sarà approcciare il mercato estero con una formula differente rispetto a quella proposta alla grande distribuzione italiana. Infatti, per fare fronte ai tempi logistici dell’esportazione, inevitabilmente dilatati, La Pizza +1 punta sui prodotti frozen to ambient, referenze che si presentano surgelate per poi passare ad un processo di decongelamento ed essere offerte al consumatore nella loro fragranza.

L’offerta delle pizze, al contrario delle focacce, è molto legata anche ai mercati specializzati e pertanto ha dovuto affrontare ineluttabili difficoltà nel settore Ho.Re.Ca e cash & carry, sebbene con il contrappeso del fatturato generato dall’exploit tra i clienti storici e nei canali GDO, con tassi di crescita notevoli che coinvolgono anche prodotti in precedenza meno quotati come la pinsa, alla fine ha generato un risultato molto positivo.

La pandemia ha dunque sicuramente inficiato negativamente su innumerevoli comparti del mercato, ma a La Pizza +1 va il merito di aver saputo anticipare le tendenze e affrontare un momento così difficile con successo.

 

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