Qual è il ruolo delle centrali nel mercato moderno? In un contesto dove i negozi di prossimità rappresentano l’80% dell’offerta e dove, all’interno di esso, si incontrano e scontrano supermercati che possono arrivare ad oltre 2000 mq, superette e discount, quali sono le caratteristiche che devono contraddistinguere questi format e, soprattutto, qual è il ruolo che deve assumere una centrale nazionale in questo contesto?
Da queste domande nasce l’intervista che, all’interno del programma Il supermercato delle idee, abbiamo realizzato ad Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing del gruppo D.It. La centrale bolognese è espressione di storiche insegne del mercato come Sigma e Sisa, nonché dello store brand Coal, una realtà interregionale del centro Italia che ha costruito un brand che oggi ha quasi 15 anni e che si esprime con una private label autonoma e competitiva sul mercato.
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Il dott. Camattari racconta come i soci del gruppo abbiano vissuto lo scorso anno come un momento di riscoperta da parte del consumatore nei confronti dei negozi di prossimità, dapprima per un evento straordinario e drammatico, e successivamente con convinzione, visti i risultati. D.It, infatti, ha realizzato un aumento importante del numero dei clienti e dello scontrino medio, questo perché “da un lato i clienti che hanno iniziato a frequentare le nostre insegne nel periodo di lockdown hanno apprezzato la nostra proposta complessiva, fatta di elementi commerciali e livello di servizio, affidandoci un grande lascito di nuova fedeltà di insegna. Dall’altro lato, leggiamo una grande riscoperta dei valori della prossimità: qualità della proposta, velocità nella spesa, relazione diretta con i negozi, perfetta aderenza con le specificità del territorio, responsabilità sociale di impresa”.
Camattari spiega che “il futuro dei negozi di prossimità in realtà è già il presente. La prossimità, infatti, non è più considerata come il negozio di emergenza, bensì un format che offre una convenienza pari a quella degli altri canali, ma con un focus sulla qualità del freschissimo come valore aggiunto, un servizio personalizzato (a maggior ragione se pensiamo a strutture come quelle dei soci DIT che sono imprenditori nel loro punto vendita), la garanzia di velocità di spesa e un assortimento sempre più ampio, profondo e ricettivo nei confronti dell’innovazione dell’industria di marca, con accanto una MDD di primissima qualità e sempre più orientata alla valorizzazione dei territori”.
D.It ha da poco lanciato anche un servizio di E-Commerce per tutti i soci, e Camattari nel corso dell’intervista chiarisce con lucide argomentazioni quali sono le ragioni che hanno portato il gruppo a fare proprio questo importante strumento dell’offerta e quali difficoltà sono state vissute prima di giungere alla realizzazione del progetto.
Il successo del gruppo si è poi consolidato di recente grazie all’acquisizione di una interessante realtà del sud Italia, Supercentro, che ha deciso di sposare il “progetto Sisa” abbandonando, dopo tanti anni, l’insegna PAM.





