Salumificio Aurora: cogliere le opportunità anche nei momenti difficili

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Il 2020 è stato scenario di una crisi che ha modificato nel profondo le nostre abitudini, e di conseguenza il mercato stesso. Questo, però, non deve tradursi necessariamente in un valore negativo: dal cambiamento può spesso derivare una nuova opportunità. Fondamentale è, dunque, saper riconoscere quando e come cogliere le sfide che il tempo attuale, seppur inedito e difficile, offre. E’ secondo questa filosofia che il Salumificio Aurora sta operando per consolidare il proprio ruolo nella grande distribuzione, come Andrea Dodi, amministratore unico dell’azienda, tiene a precisare.

Come nasce il Salumificio Aurora?

Dino e Luisa hanno costituito la società nel 1967 rilevando da un fallimento la proprietà che ancora oggi ospita l’unità produttiva nel comune di Felino, a pochi chilometri da Parma.

Inizialmente l’intera attività era destinata alla produzione della Coppa di Parma, produzione che nel tempo ha visto una continua evoluzione verso l’esigenza del mercato che richiede una gamma di prodotti completa sia per estensione che per formati.

Da quella prima piccola produzione artigianale, oggi Aurora può quindi vantare un paniere di prodotti che spazia dal culatello tradizionale, passando per la culatta ed i fiocchi per arrivare infine all’intera gamma delle pancette, tra cui le coppate che, possiamo affermare, sono considerate in termini di qualità uno dei riferimenti sull’intero mercato nazionale.

Nell’anno 2017 ha preso finalmente corpo il sogno di nostro padre, con la costruzione della prima parte del nuovo stabilimento di Collecchio (PR) destinata al porzionamento dei prodotti ed alla logistica di spedizione.

In un’ottica di continuo miglioramento, l’anno successivo è stata avviata una profonda riorganizzazione dei processi core, che ha dato i suoi primi frutti con la creazione del reparto R&D seguita dalle certificazioni ISO 9001:2015 e FSSC 22000. Tengo a sottolineare, in ogni caso, che l’aspetto più importante di tutto ciò è lo sforzo che l’intera organizzazione sta facendo in termini di approccio, che deve essere moderno ed orientato ai risultati.

Quali sono i prodotti “core business” per cui Aurora è riconosciuta sul mercato?

Parlando di prodotti di nostra produzione, sicuramente la gamma delle pancette ha in questo momento, sia per volumi che fatturato, la maggiore incidenza sul mix, senza per questo dimenticare l’apporto in termini di volume della coppa di Parma IGP; seguono i grandi stagionati quali il culatello tradizionale, la culatta ed il fiocco che si posizionano nella fascia dei prodotti di nicchia. Chiude la fila la porchetta arrosto, che ci dà grandi soddisfazioni in termini di risposta sul mercato.

Dal 2020, ai nostri prodotti di sempre si sono affiancati la Culatta gourmet, un prodotto senza compromessi ottenuto da una coscia nazionale pesante, sezionato e cotto a vapore a bassa temperatura. Vanno ad aggiungersi i prodotti della nuova linea a marchio registrato “Siamo cotti per te”: stinchi e puntine cotte sottovuoto, a vapore e a bassa temperatura destinate sia alla ristorazione che al catering, al libero servizio e al banco gastronomia della GDO.

Come avete affrontato le nuove sfide del mercato ?

Non c’è alcun dubbio circa l’evoluzione che il mercato sta subendo per le mutate abitudini di acquisto dei consumatori sempre più orientate verso un consumo consapevole.

Se uniamo a questo il profondo cambiamento che sta avvenendo nella composizione dei nuclei familiari e nel tempo a disposizione di ogni persona, va da sé che risulta necessario dotare i prodotti della giusta dose di servizio per essere acquistabili. Servizio che significa fruibilità del prodotto nelle diverse modalità di confezionamento, unita ad un’etichetta sempre più snella, accompagnata ad un utilizzo minimale di additivi e conservanti per arrivare per taluni prodotti alla totale assenza degli stessi. Questa è la premessa, completamente in linea con la risposta di Aurora, che  va sicuramente nella direzione descritta. In questo senso, infatti, a breve proporremo sul mercato tre prodotti totalmente privi di conservanti e additivi: la coppa, il culatello tradizionale e la culatta stagionata.

Per quanto riguarda la gamma delle pancette, abbiamo ridotto drasticamente il tenore di grasso, di sale e conservanti.

Sul fronte dello sviluppo di nuovi prodotti e del miglioramento continuo di quelli già presenti nella gamma attuale, abbiamo siglato un accordo con l’università di Parma, che ci garantisce il giusto approccio scientifico a quello che fino a ieri era considerato di esclusiva competenza dell’esperienza del norcino.

Oggi crediamo che tutto questo non sia più sufficiente e che le sfide che il mercato ci pone ogni giorno possano essere vinte soltanto con la piena consapevolezza dei processi e dell’effetto che gli stessi, unitamente alle materie prime, in continua evoluzione hanno sul risultato atteso.

Come sta attraversando l’azienda questo periodo storico così complicato ?

Aurora sta affrontando questa difficile situazione con la consapevolezza che quello che sta accadendo costituirà un booster a quanto già in atto da diverso tempo, tenendo ben presente che nei momenti di profondo cambiamento si aprono gli spazi di innovazione che le aziende di minori dimensioni possono cogliere in quanto agili e rapide nell’operare i cambiamenti necessari per affrontare il futuro.

A fronte di tutto ciò stiamo affrontando il tema degli investimenti dei prossimi cinque anni indirizzati verso una maggiore capacità produttiva e l’estensione di gamma e servizio che il prodotto nei suoi diversi formati deve offrire, cercando di consolidare il nostro spazio in un mercato che sta offrendo nuove opportunità a chiunque abbia voglia ed energia sufficienti per affrontare il futuro con il coraggio che esso richiede.

 

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