Ecco la soluzione che permette alla frastagliata gdo italiana di conquistare le vendite on line: Shopopop

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Arriva il Italia la piattaforma logistica per l’ultimo miglio che permette a tutti i negozi (catene nazionali, cedi ed anche singoli affiliati) di vendere on line, dopo l’incredibile successo ottenuto in Francia soprattutto durante il lockdown.

Tutti sanno quanto l’E-Commerce sia cresciuto durante il periodo COVID-19 esattamente come molti sanno che passare dalle vendite di un negozio fisico alle vendite di negozio fisico ed on line assieme è difficile in termini di organizzazione, molto costoso per chi lo pone in essere e dubbio nella riuscita perché, nel caso di una catena di negozi con la medesima insegna, allineare gli assortimenti è un esercizio davvero complicato.

Eppure la strada è segnata, incrementi del 100% ancora in atto pongono delle domande a tutti coloro che operano in GDO: gruppi nazionali, Cedi, affiliati, tutti coloro che non sono ancora attrezzati per la moltiplicazione dei canali di vendita si stanno chiedendo come intraprendere il percorso.

L’imperativo d’obbligo che si pone davanti al progetto è: non rimetterci soldi, non cambiare assortimenti, non modificare organizzazioni chi da sempre operano sul mercato.

In Francia, paese più organizzato del nostro e dove, però, il mondo della GDO è suddiviso in grandi catene alcune delle quali con migliaia di affiliati, e dove l’E-Commerce si sta avvicinando alla soglia del 10%, sta imponendosi sul mercato un modello di E-Commerce nuovo, capace di mettere assieme modelli retail eterogenei con il consumatore, e durante il lockdown tale piattaforma è stata talmente utile che ha ricevuto il riconoscimento del Governo d’Oltralpe come servizio di pubblica utilità nel fronteggiare la crisi sanitaria. Stiamo parlando di SHOPOPOP.

Chi è SHOPOPOP?

E’ una startup che nel giro di soli 4 anni ha saputo conquistare la fiducia della Distribuzione Organizzata Francese? La semplice idea di due ragazzi che volevano rendere le consegne a domicilio accessibili a tutti, che ora copre l’intero territorio francese e annovera più di 1000 punti vendita abbonati, con una media di quasi 3000 consegne effettuate al giorno.

La mission perseguita è in realtà molto semplice: connettere i retailers con una comunità di persone (Shoppers) al fine di poter consegnare gli acquisti a domicilio in maniera rapida, flessibile e sostenibile, sfruttando le tratte di percorrenza abituali della comunità circostante.

Per comprendere come questo sistema apparentemente complesso di “incastri” riesca a garantire il successo del 99,9% delle consegne, è necessario spiegare un concetto fondamentale: la LOGISTICA COLLABORATIVA.

Che cos’è la logistica collaborativa? Che differenze porta rispetto ai modelli tradizionali? Quali vantaggi si possono trarre da questo sistema?

Come molti altri modelli derivanti dalla Sharing Economy, la logistica collaborativa nasce per permettere l’ottimizzazione e la migliore distribuzione di risorse. Nello specifico, condividere lo spazio in esubero nei vettori di trasporto che vanno verso una comune direzione, al fine di risparmiare costi.

Sono innumerevoli i casi di successo che hanno saputo mettere in pratica tale filosofia, tra cui in Italia BlaBlaCar (campione dei passaggi in auto) e CHEP (leader mondiale della supply chain condivisa).

Shopopop persegue questo modello grazie all’utilizzo di una piattaforma tecnologica altamente sviluppata che permette al retailer di avere corrieri dedicati in zona, sempre a disposizione e fornire all’attore del trasporto un contributo per la sua consegna.

Poco invece condivide con Uber e altre piattaforme di delivery, che invece non sono specializzate nel Grocery e hanno standards di gestione dei collaboratori e di condivisione delle risorse diverse.

Shopopop per creare questo modello di successo ha dovuto superare, brillantemente, le paure e le congruenze legali di siffatto progetto, sia in Francia, che in Italia, che nei paesi ove già è presente.

-come si protegge la merce dal furto?

– come si garantisce la qualità della merce e che la consegna arrivi in tempo?

– è legale?

A tutto ciò il Servizio ha saputo sempre dare risposte esaustive, altrimenti e grazie a ciò oggi collabora con insegne del calibro di Carrefour, Intermarchè, Auchan, Norauto etc.

Ma non finisce qui…

Ci ricordiamo ancora tutti dell’emergenza Covid19 e di come fosse importante poter contare su un servizio di consegna a domicilio puntuale?

Grazie al suo modello, e alla dedizione di un team allineato alla causa, Shopopop ha saputo mantenere il suo standard di servizio inalterato durante i mesi più difficili del Lockdown  portando a destinazione un volume di consegne tre volte maggiore del normale, traguardo che lo ha portato, come già detto, a ricevere il riconoscimento dal governo come servizio di pubblica utilità nel fronteggiare la crisi sanitaria.

Gli ingredienti che hanno reso forte il meccanismo sono il misto vincente di tecnologia unito ai rapporti umani. Da un lato abbiamo algoritmi che regolano come vengono selezionati i vettori, come viene data la remunerazione ai vettori e che regolano le metriche di performance. Dall’altra abbiamo una comunità basata sulla fiducia di cittadini che coprono i costi del viaggio fornendo un servizio di pubblica utilità, senza aumentare ulteriormente l’impatto ambientale.

Rimanendo in tema risorse umane, ad oggi l’azienda conta più di 40 collaboratori nella sede francese, più una decina sparsi per l’Europa, tutti legati da un forte spirito collaborativo verso un unico obiettivo: uscire dalla Francia e diventare una realtà europea.

Shopopop ha trovato terreno fertile non solo nelle grandi realtà strutturate della GDO che possono permettersi strutture di vendita online e logistica last-mile sopportandone per parecchi anni l’investimento, ma soprattutto nelle piccole realtà anche di imprenditori individuali, che non hanno la forza finanziaria di costruire un sistema così complesso, ma che vogliono affacciarsi al mercato dell’home delivery, senza distogliere le energie dal loro focus principale: la cura della qualità e l’attenzione al Cliente.

Se la ricerca di innovazione e la sostenibilità è un drive che un marchio della GDO dovrebbe avere allora invito chiunque voglia conoscere Shopopop a fare due chiacchiere con Francesco Garosci, resp. Italia (francesco@shopopop.com) o ad approfondire sul sito it.shopopop.com.

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