Salumi e GDO, un mercato con aziende di grandi dimensioni ma fragili: tenere gli occhi aperti sui conti

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Il mondo dei salumi è composto da una miriade di fornitori, grandi aziende e da moltissimi locali, semi artigianali, che rappresentano la miglior espressione delle diverse tradizioni dei territorio.

Quelle aziende che hanno saputo conquistare una dimensione nazionale, riuscendo ad essere fornitori di retailers in tutto il Paese ed anche all’estero, diventano una sorta di “giganti di argilla” perché le caratteristiche del business sono tali che raramente permettono buoni margini.

Questo punto deve, da un lato, tenere costantemente attento il retailer che nella scelta del fornitore lo deve valutare anche finanziariamente, dall’altro lato l’impresa che opera in questo settore deve fare attenzione ai passi che compie ed è necessario che tenga sotto controllo la concorrenza, non solo nella sua espressione commerciale e di marketing, ma sopratutto nella gestione finanziaria.

I retailer conoscono bene i fornitori nazionali della categoria, si tratta di un ambito che genera rilevanti ricavi e sono in grado di dare una forte distintività all’offerta, ma di qual’è la situazione finanziaria dei loro fornitori conosce poco o nulla.

Non è un dato di poco conto perché la buona gestione finanziaria aziendale è quella che permette il suo buon funzionamento, che si traduce in efficienza logistica, rispetto delle tempistiche di consegna della merce e soprattutto mantenimento costante della qualità del prodotto.

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Per questa ragione si tende a dare per presupposta la solidità aziendale, sia ovviamente da parte dei fornitori, che da parte della GDO (sbagliando!), però non sono rari i casi in cui possa accadere qualcosa capace di pregiudicare questo equilibrio.

Ascoltando gli analisti finanziari si sente sempre ripetere che esistono segnali in grado di comprendere quando qualcosa non funziona, si tratta solo di accettarli, di non snobbarli, e questi segnali sono rappresentati dai trend (questo significa che un solo bilancio, l’ultimo, non dice nulla) di alcuni indicatori.

Nel mercato dei salumi non sono poche le aziende, molto note, e di dimensioni rilevanti, che negli ultimi anni hanno avuto vicissitudini economico-finanziarie difficili: si fa riferimento a marchi importanti come Vismara Spa, Ferrarini Spa, Parmacotto Spa: il mercato, soprattutto quando si esporta, è pieno di insidie ed i bilanci, in particolare alcuni loro valori rilevatori, sono in grado di riconoscere l’esistenza di minacce latenti.

Mettere quindi a confronto i vari mercati, non solo in termini di marketing o commerciali ma anche in termini finanziari,  è un dovere assoluto da parte degli operatori

GDONews, in collaborazione con la società Obiettivo Valore, ha messo a punto uno strumento idoneo a valutare sia la GDO che i fornitori nelle loro singole categorie merceologiche.

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Grazie a questo software, la web app BENCHMARK GDO, si possono mettere a confronto sia i retailer di tutta Italia che tutti i fornitori della GDO suddivisi per categoria, al fine di comprendere quali siano gli andamenti e le prestazioni delle aziende con il loro trend degli ultimi 5 anni, ed è gratis per tutti gli abbonati PREMIUM a GDONews.

Tornando ai salumi, il cui manuale e-book sarà in pubblicazione alla fine di questo mese, nel presente articolo metteremo a confronto 5 fornitori che non si può dire siano leader (quelli saranno analizzati nel manuale), ma sono conosciuti a livello interregionale, sono di medie dimensioni, rilevanti nel nord del paese in quanto storiche aziende: stiamo parlando di Leoncini Salumi SRL, la Ermes Fontana Spa, Salumificio San Michele Spa, Salumificio San Carlo Spa ed il Prosciuttificio san Francesco Spa.

Queste 5 aziende sono perfette per comprendere le dinamiche del mercato nel loro livello medio, ovvero conosciute a livello regionale e riconosciuti esportatori.

Il software BENCHMARK GDO permette di verificare prima di tutto il fatturato degli ultimi 5 anni delle aziende selezionate: i valori variano dai 43 milioni di euro circa dichiarati a bilancio nel 2018 dal Salumificio San Michele Spa, sino ai 57 milioni di euro dichiarati dalla Leoncini Srl.

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Tutte queste aziende negli ultimi 5 anni hanno prodotto incrementi di fatturato costanti salvo la più grande, che è sempre rimasta indicativamente stabile (perso in 3 anni il 0,27% ed in 5 anni il 0,79%).

Una di esse in termini di ricavi è cresciuta, negli ultimi 5 anni, del +91,1% ed un’altra del 63,2%. Il fatturato è però un indicatore poco rilevante, se non è sostenuto da altri valori.

La gestione caratteristica (EBITDA), per esempio, è utile per comprendere qual è stato l’andamento dell’attività aziendale nell’anno considerato dal bilancio (2018), escluse le attività di tipo squisitamente finanziario (pluriennali): nel confronto in questione è molto interessante verificare come tra aziende con fatturati simili, esistano EBITDA così differenti! Si passa infatti dal 2,70% fino al 20%, dove il valore medio è del 8,6%.

1 dei 5 salumifici nel 2018 ha realizzato un EBIT del 17% dei ricavi, un risultato eccezionale, ed è arrivato a questo risultato sia grazie al margine commerciale più alto delle altre aziende sia ad un forte contenimento del costo del lavoro.

L’ottima prestazione di una delle 5 imprese produce una media EBIT del 5%, ma sotto questo valore troviamo tutte e quattro le aziende rimanenti, le quali si assestano intorno ad un valore del 2%-3%, quindi in una situazione dove l’attenzione deve essere alta.

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Si può affermare che in questa categoria i margini commerciali variano a seconda delle aziende (anche di 20 punti), e con un costo del lavoro che in 2 casi su 5 supera il 10% ed in un caso, addirittura supera il 15%.

Tutte presentano costi per servizi molto alti, tra il 15% ed il 20%, a causa dei costi energetici ed altri rilevanti, mentre il costo del lavoro varia da un 4%-5% al 17%, una forbice enorme.

Delle 5 aziende 4 presentano margini di profitto (Profit margin) che vanno da 0,65% al 3,84%, ma in un caso il profit è arrivato al 12,5%.

Molto interessanti i valori di ritorno dell’investimento: l’azienda più performante presenta un ROE (ritorno del capitale investito) del 27,8% mentre tutte le altre sono intorno al 3%, salvo una intorno al 10%, con un ROI (ritorno dell’intero investimento) che varia dal 1% al 20% per un caso dei 5. In ogni caso la mediana è piuttosto bassa: il 2,27% nel caso del ROE.

Delle 5 aziende 3 presentano indici di giacenza scorte altissimi, mentre i tempi medi di incasso e quelli di pagamento non sono così lontani tra loro. Un dettaglio: l’azienda che presenta il profit margin inferiore, è la medesima che presenta ROI e ROE inferiori, tempi di incassi e di pagamento superiori, ed quindi oggettivamente più fragile delle altre.

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I debiti delle aziende

Delle 5 aziende 2 presentano debiti finanziari netti negativi (buon segnale), mentre le rimanenti 3 presentano debiti finanziari netti che possono avvicinarsi, in un caso, anche al 70%, mentre le rimanenti 2 stanno intorno al 50%.

Delle 5 aziende 1 presenta, per finire, un trend del fatturato in rapporto all’EBITDA molto buono, un’altra abbastanza buono. Le rimanenti 3 presentano incrementi dei ricavi ma con un EBITDA che non è brillante, una in particolare.

In definitiva anche gli uffici amministrativi della GDO dovrebbero occuparsi della valutazione dei fornitori (Conad, per esempio, lo fa), in modo da avere una chiara comprensione del business, perché se è vero che un fornitore presenta un buon prodotto ed è decisamente flessibile, non è detto che sia solido nella sua struttura portante. Le aziende si devono migliorare, gli indicatori rilevati sono davvero diversi tra loro, forse troppo, un confronto gestionale è quanto mai raccomandato.

BENCHMARK GDO è lo strumento che permette, in tempo reale, questo tipo di analisi

Gli abbonati a GDONews (tutti) possono visionare nei grafici che riportano di seguito l’esatta menzione delle prestazioni di tutte le aziende analizzate in questo articolo.

Gli abbonati PREMIUM hanno a disposizione l’utilizzo del software per fare tutti i benchmark possibili in tutte le categorie merceologiche.

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