Penny Market nel 2018 ha perso 30 milioni di euro. In’s Mercato la gallina dalle uova d’oro di PAM. Ecco tutti i loro numeri

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Se è vero che i tre giganti del mondo Discount rappresentano quasi il 70% del loro mercato, è pur vero che Penny Market ed In’s Mercato rappresentano un ulteriore 10%.

Sono due aziende che adottano il modello di business uguale a quello di Lidl Italia, ovvero con la gestione diretta di tutti i negozi, senza attività di franchising.

Qual è la loro distribuzione sul mercato italiano?

IN’s è presente in tutte e quattro le aree Nielsen con 386 punti vendita che hanno metratura media di 479 mq (Fonte Mappa della GDO). Di questi una gran parte sono ubicati in area 1 (193), 115 sono invece presenti in area 2, diminuisce il suo presidio nell’area 3 dove sono presenti solo 65 unità e quasi assenti in area 4 (nel solo Abruzzo) con 13 punti di vendita.

Penny Market ha una struttura di simile con 376 punti di vendita di proprietà, sebbene i negozi hanno dimensioni media abbastanza importante (722 mq). Di questi, 161 sono ubicati in area 1, solo 25 in area 2, la presenza sale a 95 unità in area 3 sopratutto nella parte alta del territorio, ed altri 95 negozi in area 4.

L’ultimo Bilancio disponibile racconta che il fatturato di Penny Market Srl, controllata al 100% da Rewe International, è stato di 1,144 miliardi di euro contro i 1106 del 2017. IN’s Mercato, invece, nel 2018 ha fatturato 732 milioni di euro contro i 666 del 2017.

Nel caso di Penny Market nel 2018 la media del fatturato per punto di vendita è stata di

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Dott. Giuseppe Di Napoli
Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

1 commento

  1. Quando sento parlare di Gdo il piu’ delle volte sento sempre menzionare numeri in rosso dovute precedentemente alla crisi, al costo del personale troppo alto, gestioni eseguite male ecc ecc; non ho mai sentito e dico mai sentito parlare di quello che invece succede veramente nei punti vendita perché’ e’ da li che poi dipende l ‘andamento della loro sopravvivenza; ma perche’ non parlate di assortimenti, display, prezzi, aree promo, stagionalita’, produttivita’ ecc ecc……sono da queste cose che poi viene fuori un bel conto economico, dalla gestione del commercio e non dalla gestione della “finanza”; se fai del buon commercio e una buona gestione dello stesso, i numeri arrivano eccome se arrivano, ma ci vogliono commerciali bravi, esperti e non solo dietro una scrivania ma anche nei punti vendita; questo per dire che anche voi fate delle considerazioni su cio’ che ho riportato sopra, ma sono considerazioni solo sulla carta o dentro a un aula, poi quando devono essere realizzate ed entrate il un iper, supermercato o altro vi rendete conto del perche’ le cose non vanno, come ho detto prezzi nn competitivi, rotture di stock, stagionalita’ errate, ecc ecc…….ecco dal mio punto di vista manca molta ma molta professionalità’ , esperienza e voglia di fare .Potrei parlare ore e ore su questo argomento ma per ora mi limito a queste poche righe.
    Saluti
    Paolo

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