Maiora: crescite importanti di fatturato ed enorme attenzione alle regole del DPCM. Intervista a Nicola Tarricone, responsabile Marketing

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Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è operativo nell’intera Italia ed anche le Regioni con meno casi sono coinvolte nel divieto di uscita se non per motivi inderogabili, e la corsa agli accaparramenti alimentari è furiosa ma deve essere disciplinata secondo la normativa.

Nella fattispecie in Puglia la situazione non è dissimile a quanto accade nel nord Italia. In Puglia il 14 Marzo si registrano 91 casi positivi, pochi rispetto al resto del Paese ma la paura della popolazione è esattamente uguale, così come il loro comportamento. Il Gruppo Maiora presidia perfettamente tutto il territorio ed ha organizzato nella maniera più appropriata i negozi secondo quanto stabilito dal DPCM.

D: Qual è l’andamento del fatturato nelle ultime due settimane rispetto allo scorso anno?

R: Nell’ultimo periodo il fatturato ha registrato un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In tutte le regioni in cui operiamo, invero, si sono registrati aumenti considerevoli.

D: Quali sono le categorie che hanno vissuto i maggiori incrementi?

R: Riportiamo i dati delle vendite online, effettuate tramite il nostro sito e-commerce Desparacasa: le categorie di prodotto più richieste sono l’acqua naturale e effervescente, la verdura fresca e gli ortaggi, la frutta, il latte, la pasta e le passate.

D: Stanno sorgendo problematiche con gli approvvigionamenti? Di che tipo? Logistico? Di Produzione?

R: Il rifornimento di merce è garantito in maniera completa e continuativa in tutti i nostri punti vendita.  Non abbiamo registrato particolari problematiche di scorte e di approvvigionamento delle merci, ad eccezione di alcune categorie di prodotto come disinfettanti, igienizzanti e strumenti di protezione individuale quali guanti e mascherine.

D: La situazione di emergenza ha bloccato le normali attività negoziali con i fornitori?

L’emergenza non ha assolutamente bloccato le attività negoziali svolte con i fornitori. A cambiare sono state le modalità di svolgimento delle stesse, che si stanno svolgendo esclusivamente in via telematica, tramite videocall e email.

D: Quali sono le reazioni dei consumatori di fronte alla emergenza coronavirus: quale variazione si è prodotta nella relazione scontrino medio/frequenza di acquisto? In quale intensità?

R: L’emergenza ha inevitabilmente influenzato le abitudini di acquisto dei nostri consumatori. Nonostante le continue rassicurazioni sulla regolare apertura dei nostri punti vendita e sul completo e continuo rifornimento della merce, abbiamo registrato un aumento della frequenza di acquisto da parte dei clienti e, allo stesso tempo, è aumentato di gran lunga lo scontrino medio, a testimonianza di una tendenza generale a fare la scorta dei generi alimentari.

D: Quali sono i provvedimenti che state adottando per andare incontro alle esigenze straordinarie del periodo?

Sin da subito abbiamo formato e informato il personale dei nostri punti vendita in merito alle misure igienico sanitarie emanate dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 9 marzo 2020. I punti vendita della nostra rete diretta sono provvisti di segnaletica a pavimento per garantire la distanza interpersonale minima di un metro, soprattutto nelle aree in cui si creano maggiori assembramenti di persone: avancassa, banchi e reparti serviti. Inoltre, stiamo mettendo a disposizione di tutti i clienti l’utilizzo dei guanti monouso, per ridurre al minimo il contatto con prodotti e superfici, e dei dispositivi sanificanti per la pulizia delle mani.

 

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