MD è il discounter che più investe nella crescita. Nel 2018 profit oltre i 40 milioni, confronti con Lidl ed Eurospin

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La scorsa settimana abbiamo analizzato le prestazioni di MD Spa verificando che il Gruppo, dopo l’importante acquisizione dei punti di vendita del Gruppo Lombardini (LD Market) e dopo una iniziale fase di rodaggio per l’adattamento dei punti di vendita acquisiti al suo assortimento, l’azienda ed i suoi punti di vendita sono decisamente cresciuti in termini di prestazioni e redditività.

Il modello MD è sicuramente differente rispetto a quello di Lidl ma lo è anche rispetto a quello di Eurospin. Gli ultimi due contengono entrambi, a differenza di Lidl, dentro i propri ricavi un fatturato determinato da vendite al dettaglio (con negozi diretti) ed un fatturato determinato da vendite all’ingrosso (vendite ad affiliati), ma è la struttura aziendale a cambiare. Il modello MD è tendenzialmente come quello Lidl con la variante affiliati.

Si è scritto che il fatturato prodotto dagli affiliati è pari al 18%, un valore molto risicato, tipico di quelle aziende presenti anche nella GDO tradizionale che puntano molto sulla rete diretta e che arrivano al compromesso dell’affiliazione in casi poco frequenti e ben determinati.

Da oggi si comincerà ad analizzare la parte più delicata del business di MD Spa, la gestione aziendale. Inizieremo con analisi delle marginalità per comprenderne l’efficacia commerciale, per passare successivamente alle voci di costo comprese nelle spese per servizi (i trasporti, la pubblicità, la logistica, etc), e ad andare in profondità soprattutto nella principale voce di costo, il personale, cercando di comprendere se anche MD, alla pari di ciò che sta accadendo per i due principali competitor, alla crescita del suo fatturato, sta incrementando i costi in maniera più che proporzionale. Alla fine dell’articolo verificheremo il risultato operativo con la valutazione dell’Ebitda, il conseguente Ebit ed infine la chiusura del Profit Margin. La pubblicazione si concluderà in un confronto con i modelli di Business di Eurospin e di Lidl Italia.

Il Margine commerciale

Il margine commerciale (differenza acquisti e vendite) segue ovviamente

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Dott. Giuseppe Di Napoli
Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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