GDO News
Nessun commento

Il mercato del vino lancia l’allarme: vendemmia 2019 a -20%. In arrivo listini in aumento?

“A conti fatti, avremo quest’anno meno vino in cantina di quanto ci aspettassimo. I dati a consuntivo provenienti dalle varie zone viticole italiane ci restituiscono un calo dei quantitativi di uve vendemmiate pari al 20%-25% rispetto alla produzione nazionale media”. Lo ha dichiarato Ruenza Santandrea, Coordinatrice Settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative Agroalimentari, al termine della riunione dell’organo politico settoriale dell’Alleanza.

“Rispetto alle previsioni vendemmiali diramate circa un mese fa – spiega ancora Santandrea – il quadro che emerge è di una raccolta, con qualità tra buona e ottima, meno abbondante di quanto inizialmente stimato. Se le prime previsioni ufficiali avevano infatti ipotizzato una produzione pari a 46 milioni di ettolitri, con una riduzione del 16% rispetto al 2018, il consuntivo emerso oggi – elaborato sulla base di quanto riferito dalle cantine cooperative che producono una quota pari al 58% del vino italiano – fisserebbe la produzione 2019 su un valore ancora inferiore, naturale conseguenza dopo un’annata particolarmente generosa come quella dello scorso anno”.

L’Alleanza Cooperative Agroalimentari associa e rappresenta 480 cantine cooperative con 141 mila soci aderenti, per un giro d’affari di 5,2 miliardi di euro, il 40% del totale del fatturato del vino nazionale. Secondo l’ultima indagine sul settore vino dell’Area Studi Mediobanca, la crescita del fatturato delle cooperative è stata lo scorso anno del 9,2%, trainata dalle vendite sul mercato interno (+13,6%). Più di un terzo del fatturato delle cantine è generato oltre confine: nel 2018 l’export delle cantine cooperative ha toccato la cifra record di 2 miliardi di euro.

In tutta Italia la preoccupazione è generale, in tutte le Regioni si è registrata una produzione decisamente inferiore. I listini ritardano la loro pubblicazione perchè l’esigenza dell’industria, a minori volumi, è quella di compensare con un maggior valore unitario. Il fermo “no” della GDO è assai prevedibile.

Tagged with:
Dati dell'autore:
Ha scritto 206 articoli
Italo Gherardi

Dottore in Economia e Commercio, esperto di grande distribuzione e finanza della GDO. Dopo aver ricoperto per anni ruoli dirigenziali in ambito bancario ha concentrato la sua attività nella consulenza alla grande distribuzione rivolta alla analisi della solvibilità delle aziende.

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su