martedì 25 Giugno 2024

Alì, 800 mila euro ai dipendenti grazie ai ricavi 2015

Alla luce di un risultato 2015 che ha visto il fatturato in crescita dell’8 per cento sull’anno precedente e che ha portato i ricavi oltre il miliardo di euro, Gruppo Alì ha destinato un premio da oltre 800 mila euro complessivi ai sui dipendenti. Si tratta, mediamente, di 250 euro di bonus ciascuno che sono stati riconosciuti ai 3.200 dipendenti.

In un momento in cui anche la grande distribuzione mostra segni di sofferenza legati alla contrazione dei consumi, Alì prosegue nel suo piano di sviluppo. «Di strada ne abbiamo fatta molta da quando, nel 1971, il primo punto vendita con il marchio Alì raggiunse il fatturato di 5 milioni di vecchie lire» commenta il patron del Gruppo Alì, Francesco Canella. «Oggi vogliamo condividere con tutto il personale dell’azienda gli importanti traguardi che abbiamo raggiunto grazie alla fiducia che i clienti ripongono in noi. Per noi è importante ricambiare la loro stima e ringraziare i collaboratori che ogni giorno sono impegnati al nostro fianco e in prima linea nel servizio al cliente». Sempre sul fronte del personale, ricorda una nota del gruppo, per garantire un servizio professionale e di qualità, nell’ultimo anno Alì ha investito 600 mila euro in formazione del personale: dai corsi di primo soccorso e sicurezza alla gestione del punto vendita, dalla selezione delle risorse umane alle tecniche di vendita.

La crescita del gruppo Alì, una media di 3 milioni di scontrini al mese e una quota di mercato del 17 per cento, «si vuole caratterizzare con azioni di responsabilità sociale, per restituire vantaggi al territorio in termini occupazione – sono 300 i nuovi assunti nel 2015 – e solidarietà». Per questo, l’anno scorso «grazie al coinvolgimento di clienti e dipendenti nella raccolta punti legata alle 560 mila carte fedeltà, Alì ha raccolto e devoluto oltre un milione di euro a sostengo di iniziative benefiche e sponsorizzazioni sociali». Tra le altre, le comunità della Riviera del Brenta colpite dal tornado, l’Istituto oncologico veneto Irccs di Padova, il Cuamm, il Banco Alimentare Veneto, l’Ente Nazionale Protezione Animali del Veneto.

[Via Il Mattino PD]

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