venerdì 13 Febbraio 2026

Dati Nielsen 2014: è stato l’anno della vera crisi del libero servizio e della crescita del Discount. Quest’anno sarà quello della crisi dell’Iper?

La percezione generale, e anche i numeri, ci dicono da diversi anni che il canale iper sta soffrendo, ma il 2014 ha segnato un calo impressionante della numerica dei punti vendita a liberi servizio.
La prossimità è unanimemente vista in crescita, anche se evidentemente questa crescita non è legata solo al tipo di formato ma a ben altre caratteristiche. Tutto ciò è confermato dai recenti dati Nielsen sulle performance dei vari formati nel 2014.
Il promo dato che si evidenzia, come dicavamo, è la numerica di punti vendita a libero servizio che hanno chiuso nel 2014: 598, il 4,1% del totale. Anche il formato super ha chiuso il 2014 con una perdita in numerica di 103 pdv. Chi invece, contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, è ancora cresciuto lo scorso anno è l’ipermercato, con 5 unità in più rispetto al 2015.
Il vero protagonista per crescita nel 2014 è stato senza dubbio

il discount, con 132 punti vendita in più. Ma quello che colpisce ancor di più è l’aumento della superficie media di vendita che è cresciuta l’anno scorso dell’1% arrivando a 613 mq medi, raggiungendo praticamente la superficie media nazionale di 620 mq medi.

dati discount

 

 

Ci sono altri dati interessanti che vale la pena citare in questa analisi del trend dei formati.
Il fatturato per mq del discount ha raggiunto, ed in alcuni casi superato, quello dei super+iper praticamente in tutto il sud Italia, come in Sardegna, Abruzzo, Campagna, Puglia e Sicilia, portando la media nazionale a € 4.641 contro € 5.920. In regioni come Puglia e Sardegna il discount intermedia oltre il 25% del fatturato della GDO, mentre rimane sotto il 10% solo in Valle D’Aosta e Lombardia.

Le abitudini dei consumatori sono ormai in perenne mutamento, anche se il trend generale è chiaro. Nell’ultimo trimestre il 55,9% dei consumatori ha fatto la spesa al discount, anche se l’incidenza sulla spesa complessiva ci riporta un quota del 19,1% e lo scontrino medio (€ 22,56) è ancora lontano dai valori dell’iper+super (€ 28,93) e non si è mosso molto negli ultimi 4 anni. Il trend positivo lo registrano la frequenza di acquisto (25,9 nel 2011 a 31,6 nel 2014) e della fedeltà al canale (11,4 nel 2011 a 14,8 nel 2014).

Il libero servizio perde quindi quote considerevoli a favore del discount che sempre più si afferma, per numerica di pv e superfice, un forte concorrete del supermercato proprio nell’ambito della prossimità. La forza del discount in Italia risiede anche nella concentrazione: due gruppi, Eurospin e Lidl, insieme possiedono una quota di mercato pari al 50,3%.

dis2

Il 2015 si è aperto con le notizie di chiusura di pv Carrefour e Auchan a confermare che, dopo anni passati a limare costi, per i due gruppi francesi non ha piu senso investire denaro in un formato da troppo tempo in sofferenza. Sarà questo l’anno della vera crisi dell’iper?

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Dott. Alessandro Foroni
Dott. Alessandro Foronihttp://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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