Cedi Gross e PAC2000a, quelle che hanno conquistato più quote di mercato

Una fortezza si misura in un anno, ma si capisce guardandola muovere. Fra il 2022 e il 2024 le sedici imprese territoriali del Centro si dividono in quattro gruppi: otto crescono sia in negozi sia in quota, tre chiudono negozi e guadagnano quota, una apre e perde un decimale, quattro chiudono e perdono. Chi guadagna di più è Ce.Di. Gros, con 1,1 punti sul mercato delle cinque regioni; chi perde di più è Unicoop Tirreno, con 0,6.

Sotto queste imprese la rete si muove meno di quanto sembri: dal 2020 al 2024 il Centro passa da 5.870 a 5.838 punti vendita, 32 in meno, mentre la superficie di vendita sale del 3,1%. I negozi che aprono misurano in media 576 metri quadri, quelli che chiudono 459.

Per i retailer significa che nel Centro si cresce in due modi distinti, e entrambi funzionano: allargando la rete senza diluire le vendite, come PAC 2000A e Ce.Di. Gros, oppure chiudendo i punti vendita più piccoli e concentrando, come Unicoop Firenze. Per l'industria significa che il numero di negozi di un cliente dice sempre meno del suo peso: una quota simile si può tenere con 174 negozi da 1.170 metri quadri, come Unicoop Firenze con il 9,9%, o con 352 negozi da 770, come Conad Nord Ovest con il 9,4%.

Nel Centro le fortezze si muovono, il mercato no: meno negozi, più metri quadri, e le stesse imprese al comando.

Accedi all'area riservata per continuare a leggere

Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.

Scopri i nostri abbonamenti

Sei già abbonato? Accedi qui

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui