Action archivia il primo semestre 2026 con ricavi netti in crescita del 14%, pari a 8,3 miliardi di euro, e un incremento del 3,6% a parità di punti vendita. La catena discount non food conferma così il ritmo di sviluppo in Europa, sostenuta dall’aumento del traffico nei negozi, dall’espansione della rete e da una politica commerciale centrata sulla riduzione dei prezzi.
Nei primi sei mesi dell’anno l’insegna ha accolto in media 22,7 milioni di visitatori a settimana, con una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che misura la capacità del format di intercettare una domanda sempre più attenta al prezzo, in una fase in cui la pressione sui budget familiari continua a orientare le scelte di acquisto.
La strategia dell’insegna si è concentrata sul trasferimento ai clienti dei risparmi generati dall’efficienza operativa. Action ha ridotto i prezzi su un numero significativo di articoli, lavorando al tempo stesso sull’assortimento per sostenere i volumi e ampliare ulteriormente il bacino di clientela.
“In un momento in cui molte famiglie gestiscono con attenzione le proprie spese, restiamo concentrati su ciò che conta di più: articoli di buona qualità all’importo più basso possibile”, dichiara Hajir Hajji, ceo di Action. “In linea con la nostra formula, abbiamo ridotto i prezzi trasferendo i risparmi sui costi operativi. Una strategia che trova un riscontro positivo tra gli acquirenti, come dimostrato dall’aumento delle visite e delle vendite nette”.
Sul fronte della rete, Action ha aperto 121 nuovi negozi nel semestre, arrivando a 3.423 store in 15 Paesi. Il ritmo di sviluppo resta allineato all’obiettivo di 400 inaugurazioni nel 2026. La crescita ha avuto anche una ricaduta occupazionale: rispetto al primo semestre 2025 sono stati creati 4.464 nuovi posti di lavoro tra punti vendita, centri di distribuzione e uffici, con un incremento dell’organico del 6%.
L’Italia si conferma uno dei mercati al centro dell’espansione. Nel semestre l’insegna ha debuttato in Sicilia con tre aperture, entrando in una nuova regione da quasi 5 milioni di abitanti e portando la rete nazionale a 241 punti vendita. In Slovacchia, invece, l’apertura del 50° store ha segnato un traguardo raggiunto a tre anni dall’ingresso nel Paese.
La stagionalità ha sostenuto ulteriormente le vendite. Le alte temperature registrate in Europa hanno spinto la domanda di referenze estive come ventilatori, teli mare, piscine gonfiabili e barbecue, confermando la capacità del modello Action di lavorare su assortimenti a forte rotazione e su categorie capaci di intercettare bisogni immediati.
Il canale online, attivo negli shop olandese e belga, continua a integrarsi con l’esperienza fisica, ampliando la profondità dell’offerta e mantenendo il posizionamento di prezzo dell’insegna. Per Action, il digitale non sostituisce il negozio, ma ne estende il perimetro, soprattutto sulle categorie in cui l’ampiezza assortimentale diventa un elemento competitivo.
Accanto alla crescita commerciale, il gruppo prosegue il percorso sulla qualità e sulla sostenibilità. Zenova, il marchio privato dedicato alle creme solari, è stato premiato nei test condotti da associazioni di consumatori in tre Paesi, confermando la volontà dell’insegna di tenere insieme convenienza e performance di prodotto.
Sul cacao, Action rivendica inoltre il ruolo di primo retailer internazionale a corrispondere il Prezzo di Riferimento per il Reddito di Sussistenza Fairtrade sull’intero assortimento di cioccolato a marchio proprio, senza aumenti al dettaglio. I primi fondi del programma stanno finanziando progetti in Costa d’Avorio per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori, sostenere il benessere infantile e aumentare la resa dei raccolti.
Il semestre conferma quindi una doppia traiettoria: da una parte l’accelerazione della rete e del traffico nei negozi, dall’altra il consolidamento di un modello che punta a rendere la convenienza più strutturale, lavorando su efficienza, assortimento, private label e filiere più responsabili.







