“Siamo qui per proporre nuovi prodotti, che vanno a fondere insieme tradizione, innovazione e sostenibilità. Grazie alla revisione dei processi stiamo cercando di produrre prodotti di alta qualità e che vanno a incontrare le nuove esigenze dei consumatori”. E’ quanto afferma Alessandra Dodi di Salumificio Aurora, presente all’evento Cibus 2022.

Che clima si respira a questo Cibus 2022?

Si respira un clima frizzante, con tanta voglia di tornare alla normalità, il che ci rende particolarmente positivi. Dobbiamo esserlo, pensiamo che queste occasioni si debbano sfruttare al massimo

Qual è la vostra proposta? Avete nuovi lanci di linee o di prodotti?

Si, abbiamo nuovi prodotti da proporre ai nostri clienti e abbiamo anche ciò che riguarda tutta la parte tradizionale della nostra azienda storica, che vogliamo mantenere e portare avanti con convinzione. Le due linee di prodotto nuove sono la linea “gourmet” e la linea “Siamo cotti per te”: gli aspetti più importanti che riguardano queste linee sono l’innovazione e soprattutto la sostenibilità.

La vostra è un’azienda storica e sicuramente rispettate la tradizione, come riuscite ad abbinare questo aspetto con la sostenibilità, trend sicuramente molto importante in questo contesto storico?

Questa è una domanda che ci siamo posti anche noi, come continuare a proporre un prodotto fortemente tradizionale e artigianale e continuare a proporre al mercato prodotti sempre più vicini a quelle che sono le richieste dei nuovi consumatori. Una recente revisione dei processi produttivi ci ha consentito di ridurre la quantità di sale utilizzata, sempre partendo da una materia prima di altissima qualità. In alcuni casi, come ad esempio nei salumi a lunga stagionatura, abbiamo completamente tolto tutto ciò che riguarda gli additivi e i conservanti. In ultimo, all’interno dei nostri prodotti vi è sempre carne esclusivamente italiana.

Come sta andando il 2022, sia in Italia che all’estero?

Abbiamo avuto una ripresa nel 2022, perché anche per noi è stato un inizio anno molto difficile. L’aspetto legato al Covid e alla pandemia è stato molto complicato perché serviamo anche molta ristorazione. Abbiamo notato che vi sono ottimi segnali dal punto di vista del mercato internazionale ed estero e soprattutto vediamo realtà della grande distribuzione sempre più attente alla ricerca di un prodotto artigianale e di qualità.