Drogheria e Alimentari: presidio del territorio, qualità e varietà. I migliori partner per la GDO

Dopo due anni di importante crescita, complice anche la situazione pandemica e il conseguente aumento dei consumi casalinghi, per il mercato di erbe, spezie e insaporitori, il 2021 si è chiuso con una leggera flessione che ha determinato un -4,2% a valore e un -2,7% a volume, per un totale di oltre 180 milioni di euro e 98,1 milioni di confezioni vendute. In questo scenario, l’azienda fiorentina Drogheria e Alimentari – la più grande produttrice in Italia – ha performato meglio del resto del settore, conquistando un punto di quota mercato nella distribuzione moderna (arrivando al 16,2%), aumentando ulteriormente la DP e confermando così la propria leadership in Area 3.

“L’azienda si impegna continuamente a sviluppare nuovi prodotti in linea con i bisogni dei consumatori – spiega il direttore commerciale Alberto Guazzini intervistato da GDONews – e a proporre nuove occasioni di consumo. Nel 2020, anche durante la pandemia, abbiamo lanciato due nuove gamme a marchio La Drogheria 1880: “Macinelli Premium BBQ” e “Sapori creativi”. Le gamme stanno registrando performance molto positive confermando la leadership di Drogheria nel segmento dei macinelli, sia in termini di vendite che di distribuzione. Questo segmento, inoltre, nell’ultimo anno è cresciuto del 9,6% e Drogheria – che ne sviluppa quasi il 50% – è avanzata di oltre il 28% grazie sia alla gamma base che all’apporto incrementale dato dall’innovazione. La Drogheria 1880 si posiziona come marchio premium nel mercato delle erbe e delle spezie, in particolare per quanto riguarda la gamma dei macinelli, che rappresenta un volano per la crescita dell’intera categoria generando un valore condiviso per la marca e per lo scaffale”.

Sia per l’ultima ondata di Covid, sia per incrementi indiscriminati della materie prima, il 2022 è iniziato in salita. Qual è la situazione di Drogheria & Alimentari e come procedono le negoziazioni con la GDO?

Siamo partner della distribuzione da trent’anni e nello stabilimento di Scarperia e San Piero produciamo spezie ed erbe per i principali marchi della GDO. Una produzione che si caratterizza per l’ampiezza dell’offerta e l’indiscussa qualità dei prodotti forniti, preparati con ingredienti selezionati e rispettando elevati standard produttivi. I rapporti con la GDO sono quindi storicamente legami di fornitura di lunga data (per alcuni grandi clienti Drogheria produce PL da quasi 30 anni), ma soprattutto di partnership, ove Drogheria, grazie alla expertise maturata nel comparto, si pone come partner strategico che collabora col trade nella gestione della categoria, proponendo prodotti a marchio del distributore e prodotti a marchio “La Drogheria 1880”, in un’ottica win-win. Come partner strategico dei principali distributori italiani dunque supportiamo da sempre i nostri clienti nella tutela di fatturati e delle marginalità grazie alla consolidata esperienza nella gestione del punto vendita, per noi un elemento di assoluta eccellenza. La presenza dei nostri uomini sul campo ci consente di dare un significativo impulso alla crescita dei risultati dei nostri clienti attraverso l’ottimizzazione dell’assortimento, l’implementazione sul punto vendita e la costante gestione del riordino e del caricamento dello scaffale. Abbiamo dimostrato in molte  situazioni, dati di sell-out alla mano, come i retailer con cui Drogheria collabora nella gestione diretta dello scaffale possano over-performare nel mercato delle spezie, facendo di questa categoria un loro driver di crescita.

Quali sono dunque i maggiori punti di forza dell’azienda e come si articola la sua offerta in questo contesto?

Drogheria e Alimentari è la più grande eccellenza italiana delle spezie. È uno dei principali player dell’industria e leader nella produzione di marche private.  I fattori chiave che caratterizzano la produzione sono la capacità di offrire al consumatore e al trade diverse gamme complete di erbe, spezie, insaporitori, sali speciali e zafferano. Questo grazie ad una lunghissima esperienza nel mondo delle spezie, dall’utilizzo di ingredienti selezionati e di elevati standard produttivi e qualitativi e dalla continua spinta verso l’innovazione di prodotto, pack e servizio al consumatore e al trade. La parola chiave, dopo “qualità”, è “varietà” per soddisfare le esigenze diverse dei clienti e si esprime nell’ampiezza di gamme, nella tipologia di materie prime, ma anche nell’offerta di packaging. In azienda vengono gestite 240 differenti materie prime e prodotte oltre 1.500 referenze. Lo stabilimento, di circa 15.000 mq, è diventato negli anni un’eccellenza produttiva italiana assoluta e un volano di sviluppo occupazionale per tutto il territorio. Vanta nove linee automatizzate e una capacità annua di quasi cento milioni di pezzi.  La catena di fornitura diretta, i rigidi standard qualitativi richiesti in tutte le fasi del processo produttivo e lo stabilimento di confezionamento innovativo e all’avanguardia, rendono da anni Drogheria e Alimentari sinonimo di qualità e innovazione. L’azienda ha ottenuto diverse certificazioni internazionali di processo e di prodotto che garantiscono la qualità e la sicurezza alimentare: Standard BRC e IFS; la certificazione europea BIO (e la corrispondente americana NOP); la conformità agli standard Kosher; la certificazione Halal; OGM Free e OHSAS 18001 riguardo la sicurezza e la salute dei lavoratori. Oltre ai prodotti tradizionali, il portfolio comprende anche prodotti atti a soddisfare nuovi trend di mercato. L’azienda in questi anni ha consolidato un importante percorso nelle aree della ricerca & sviluppo, con personale specializzato e un forte focus al Consumer Marketing.

Per quanto riguarda il tema della sostenibilità quali sono i piani dell’azienda?

Drogheria e Alimentari è da sempre molto attenta al tema della sostenibilità. Attraverso McCormick&Company, gruppo di cui fa parte l’azienda, Drogheria ha aderito al progetto Pourpose Lead Performance (PLP) che persegue finalità di business sostenibile che rientrano nei 17 obiettivi delle Nazioni Unite per il 2030. Una continua attenzione alle persone, alle comunità e all’ambiente che nel 2021 ci ha fatto raggiungere ottimi risultati in termini di gestione di rifiuti e risparmio energetico: con il 90% degli scarti di produzione avviati a riciclo;  l’installazione di un piccolo impianto solare termico che permetterà di ridurre i consumi di gas metano e infine, da aprile, l’utilizzo esclusivo di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili. In questo modo ridurremo del 92% rispetto all’anno precedente il rilascio di CO2 nell’atmosfera. L’innovazione è diventata una leva di sviluppo e crescita sempre più rilevante e in tal senso di recente abbiamo lanciato il tappo macina regolabile e separabile dal vaso. La macina infatti permette al consumatore di scegliere il tipo di macinazione, grossa o fine e una volta che il prodotto è terminato può essere facilmente staccata in modo che i due componenti possano essere smaltiti nella rispettiva destinazione.

Per quanto riguarda l’export invece la pandemia non ha disturbato l’attività dell’azienda che nell’anno appena trascorso ha confermato il trend del 2020 con 21,7 milioni di pezzi venduti in 47 paesi del mondo – segmento dei macinelli in crescita in Olanda, Cina, Germania e Gran Bretagna –  con più di 340 prodotti fra private label e brand. Pur restando il mercato italiano come punto. “Per quest’anno – conclude Guazzini – abbiamo in serbo molti progetti che andranno sempre più in contro alle occasioni di consumo e ai bisogni dei consumatori. Novità che riguarderanno in primis la sostenibilità del packaging e un articolato piano di comunicazione attraverso i social media e partnership con autorevoli siti di cucina”.

 

 

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