Categoria Riso: GDO chiude in negativo il 2021. MDD è guerra tra supermercati e discount

Durante la pandemia, soprattutto nel periodo del lockdown, vi furono diverse categorie merceologiche che beneficiarono moltissimo del particolare momento, incrementando le vendite in maniera rilevante. Una che, più delle altre, ha vissuto un periodo decisamente florido in grande distribuzione è stata la categoria del riso.

E pensare che questa, negli ultimi anni, è stata caratterizzata da una crescita moderata con alcuni segmenti (es. le specialità) che riuscivano a portare incrementi che, dall’altro, venivano debolmente persi dal riso bianco, il segmento in assoluto più rilevante (51% del totale), ed dal riso parboiled (15% delle vendite circa).

Nel 2019 il fatturato della categoria, ovvero prima che iniziasse la pandemia, era arrivato a 323 milioni di euro (nel perimetro super+iper+LS) per poi crescere l’anno successivo sino a raggiungere 351 milioni di fatturato.

Nel 2021, pur vivendo – la GDO – la prima parte dell’anno una prosecuzione dell’euforia delle vendite, a livelli simili del 2020, in verità il comparto non è invece riuscito a mantenere il livello di ricavi raggiunto l’anno prima, tornando sorprendentemente a quello registrato nel 2019. Questo rimbalzo, però, è da considerare negativo perchè la situazione in cui la grande distribuzione ha operato lo scorso anno è stata molto diversa da quella 2019, pertanto tale calo è da considerare più che proporzionale a quello subito dal mercato in generale.

Entriamo adesso nel merito dei numeri all’interno dei segmenti: il riso bianco, ad esempio, il segmento più rilevante, ha vissuto esattamente le dinamiche dell’intera categoria, ovvero rispetto al 2019 lo scorso anno non ha prodotto ne incremento ne decremento; vale pertanto ciò che è stato appena scritto: le condizioni oggettive del mercato non sono paragonabili nei due periodi quindi è indubbio che è in regressione rispetto a due anni fa.

E’ invece molto più interessante quanto si rileva per il segmento delle specialità: il confronto biennale porta ad un risultato positivo del +4% mentre il decremento sul 2020 è stato pari al -2%. Il riso parboiled invece soffre: il calo nel biennio è stato del -9% mentre, rispetto al 2020, la perdita di fatturato è stata pari al -14%. Eppure i players della grande distribuzione si controllano vicendevolmente nel confronto sui prezzi, soprattutto delle rispettive MDD.

Riso Parboiled del gruppo Aldi prodotto da Scotti Spa

GDONews, a tal proposito, ha compiuto una rilevazione prezzi a Milano, al principio del mese di gennaio, e da questa si può dedurre come esistano sostanzialmente due livelli di competizione distanti tra loro ma, in ognuno, con marcature molto strette tra i protagonisti.

Riso Parboiled del gruppo Lidl prodotto da Curti Riso

La rilevazione è stata compiuta sul riso del segmento parboiled su prodotti a marchio del distributore (private label) di sei insegne: tre discount e tre supermercati. I discount sono Aldi, Lidl e MD, ovvero tre dei quattro leader di mercato del settore ed estremamente agguerriti tra loro.

Riso Parboiled del gruppo MD prodotto da Scotti Spa

Le scelte dei supermercati sono ricadute sulle insegne Il Gigante, Esselunga e Tigros. E’ bene specificare che la rilevazione prezzi ha coinvolto uno specifico prodotto degli assortimenti, quindi non è entrata nel merito delle scelte di category management, preoccupandosi di verificare lo stato di competizione su u comparto dove tutti si cimentano; in tutti i casi, ovviamente, la confezione è da 1 kg.

Riso Parboiled a marchio Il Gigante prodotto da Scotti Spa

Il risultato è stato il seguente: in una piazza competitiva come Milano tutti i retailer che si considerano direttamente in concorrenza applicano indicativamente gli stessi prezzi. Ciò significa che su sei insegne esistono due scale prezzo prevalenti: quella dei discount che vede un identico posizionamento delle tre insegne a 1,39€ al pubblico, e quella dei supermercati che vende un identico prezzo di 1,89€, ad eccezione di Tigros che sceglie un posizionamento più competitivo, a 1,79€.

Riso Parboiled Esselunga prodotto da Riseria Cusaro Srl

Ma chi sono le aziende che stanno dietro ai brand delle catene menzionate?

Aldi, MD Spa e Il Gigante si fanno produrre la referenza dal leader di mercato Riso Scotti Spa. Il terzo discounter, Lidl, si fa produrre, invece, da Curti Riso, mentre Tigros (a marchio Primia) ha scelto Riseria Vignola Giovanni Spa.

Riso Parboiled marchio Primia venduto in Tigros e prodotto da Riseria Vignola Giovanni Spa

Diverso il fornitore di Esselunga che ha affidato il suo brand alla Riseria Cusaro Srl, un piccolo produttore ritenuto di qualità degna del livello della sua insegna. Alcune di queste aziende sono state messe a confronto in un’analisi di benchmark pubblicata in questo focus sulla categoria.

 

 

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