Tosano, Martinelli e Lando Vs Maxi Dì, Aspiag, Unicomm. Modelli diversi con in mezzo Alì

Il Nord-Est è la terra delle imprese territoriali: Alì, Unicomm, Tosano, Lando, Poli, Martinelli, Rossetto, accanto alla rete Despar di Aspiag e ai consorzi trentini. Tredici nomi che il mercato conosce bene e che, messi uno accanto all'altro, raccontano una cosa che le classifiche per fatturato nascondono: la dimensione della rete e il rendimento del negozio vanno in direzioni opposte.

Nel 2024 un metro quadro di Martinelli, dieci punti vendita in tutto, sviluppa 14.400 euro di vendite stimate; un metro quadro di Vega, 323 negozi, ne sviluppa 4.150: un rapporto di quasi tre e mezzo a uno fra imprese dello stesso territorio. Le quattro imprese con meno di venti negozi rendono in media 11.600 euro al metro quadro, le sette con cento negozi o più 5.900. E Tosano, con 15 punti vendita, sviluppa quasi le stesse vendite stimate di Maxi Di, che ne ha 265.

Per i retailer significa che nel Nord-Est la scala non è l'unica strada verso la produttività, e che i concorrenti più solidi non sono necessariamente i più grandi: diverse imprese di famiglia hanno patrimoni elevati e debiti finanziari nulli, cioè la capacità di investire o di acquisire senza chiedere nulla alle banche. Per l'industria significa che il numero dei punti vendita è un pessimo indicatore del valore di un cliente: quindici negozi possono valere quanto una rete da centinaia di punti vendita.

La frammentazione del Nord-Est, quindi, non è un limite: è il terreno sul quale sono cresciute imprese con rendimenti elevati, patrimoni solidi e pochissimo debito.

L'articolo continua con:

  • Quali differenze emergono confrontando nel dettaglio i modelli economici delle grandi reti diffuse e degli operatori territoriali più concentrati
  • Come cambia radicalmente il rendimento commerciale tra insegne che operano nelle stesse province e spesso acquistano dalle stesse centrali nazionali
  • La strategia che permette a un'insegna con reti diffuse di battere tutte le altre del suo tipo in termini di efficienza per metro quadro
  • Come cambia la solidità finanziaria tra i principali operatori del Nord-Est e quali imprese dispongono del maggiore margine per investire e crescere
  • Il confronto tra chi cresce di più in cinque anni e chi presidia da decenni lo stesso territorio con numeri stabili: due filosofie d'impresa a confronto

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