La marca del distributore continua a rafforzare il proprio ruolo nel sistema del retail europeo e globale. Non più semplice alternativa alla marca industriale, ma piattaforma di innovazione, sviluppo prodotto e competitività per retailer e industria. È in questo contesto che si prepara la nuova edizione della PLMA World of Private Label International Trade Show, in programma il 19 e 20 maggio 2026 al RAI Convention Centre di Amsterdam.
Organizzata dalla Private Label Manufacturers Association, la manifestazione giunge alla sua 39ª edizione e conferma il proprio ruolo di hub globale per il settore: oltre 3.200 espositori provenienti da più di 75 Paesi porteranno ad Amsterdam le più recenti innovazioni nel food e nel non food, con nuovi padiglioni nazionali che includono Brasile, Egitto, Polonia, Corea del Sud e Vietnam.
Per due giorni la capitale economica dei Paesi Bassi diventerà il punto di incontro tra retailer, buyer e produttori di tutto il mondo. Non si tratta soltanto di una fiera espositiva: PLMA rappresenta oggi uno dei principali luoghi di osservazione delle dinamiche industriali che stanno ridefinendo la marca del distributore su scala internazionale.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca il trasferimento dell’Idea Supermarket, l’area che raccoglie le innovazioni e i trend più rilevanti della private label.
Questa sezione — da sempre uno dei punti più visitati della manifestazione — sarà ospitata nel RAI Auditorium, con un layout completamente rinnovato pensato per migliorare l’esperienza dei visitatori e facilitare la scoperta delle nuove opportunità di prodotto.
L’Idea Supermarket non è soltanto una vetrina di novità. Negli anni è diventato un vero osservatorio sulle traiettorie evolutive della private label: packaging, ingredienti, sostenibilità, premiumizzazione e nuove categorie di consumo trovano qui una sintesi concreta di ciò che accade sugli scaffali dei retailer internazionali.
La manifestazione sarà preceduta, il 18 maggio, da un programma di seminari e workshop dedicati alle strategie della marca del distributore.
Tra gli interventi più attesi figura quello del retailer spagnolo Eroski, che condividerà la propria visione sull’evoluzione della private label, affrontando temi come innovazione, sostenibilità e collaborazione strategica con i produttori.
Accanto ai seminari, il programma includerà sessioni dedicate al packaging e ai nuovi modelli di partnership tra distribuzione e industria, sempre più centrali in un contesto competitivo in cui la private label si configura come uno dei principali strumenti di differenziazione per i retailer.
I numeri confermano la portata strutturale del fenomeno.
Secondo i dati di NielsenIQ contenuti nel Private Label Market Report di PLMA, la quota della marca del distributore nei 17 principali mercati europei ha raggiunto il 38,8% delle vendite (MAT W52 2025), con una crescita di 0,33 punti percentuali su base annua.
Oggi dodici Paesi europei superano il 30% di quota private label, mentre otto mercati hanno oltrepassato la soglia del 40%.
La Svizzera guida la classifica con il 52,3%, seguita da una serie di mercati maturi nei quali la marca del distributore rappresenta ormai una componente strutturale dell’offerta retail. Tra i Paesi con la crescita più dinamica figurano Spagna (+1,1 punti), Austria (+0,9), Portogallo (+0,7) e Paesi Bassi (+0,5).
Anche nei tre principali mercati europei — Germania, Regno Unito e Francia — la quota combinata ha raggiunto il 40,4%, con performance particolarmente brillanti nelle categorie dolci e snack e prodotti freschi.
Nel complesso, nei 17 Paesi analizzati, le categorie con la maggiore crescita — confectionery & snacks, freschi e grocery ambient — rappresentano 258 miliardi di euro di vendite, mentre il valore complessivo della private label europea ha superato i 387 miliardi di euro, con un incremento di 15,3 miliardi rispetto all’anno precedente.
Come sottolinea Peggy Davies, la crescita della marca del distributore riflette una trasformazione profonda del mercato: “l’innovazione dei retailer e la crescente consapevolezza dei consumatori stanno diventando i principali motori di sviluppo del settore”.
Con numeri di questa portata, la manifestazione di Amsterdam rappresenta molto più di una semplice fiera di settore. È un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del rapporto tra industria e distribuzione, sulle strategie di sourcing internazionale e sulle nuove dinamiche competitive del retail europeo.
In un mercato in cui la marca del distributore ha ormai superato la dimensione di fenomeno tattico per diventare leva strategica di posizionamento per i retailer, PLMA si conferma uno dei principali luoghi in cui leggere — e spesso anticipare — le traiettorie future della distribuzione moderna.








