Nel nostro programma redazionale abbiamo già esaminato un numero consistente di retailer e un’ampia parte dei discount presenti sul mercato italiano. Possiamo dire che circa il 50% delle insegne del canale discount è già stato oggetto di analisi approfondite, sia in termini di prestazioni operative sia per quanto riguarda gli indicatori economico-finanziari.
Da questo lavoro emerge un quadro complessivamente molto solido, almeno per quanto riguarda le aziende finora prese in considerazione. Tuttavia, ciò che risulta di estremo interesse è osservare come, all’interno del mondo discount esista un minimo comune denominatore riconducibile alla solidità finanziaria e alla profittabilità del modello di business. Allo stesso tempo, però, si riscontrano differenze significative nelle performance tra un’insegna e l’altra.
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Queste differenze si manifestano, ad esempio, nella capacità di rotazione dello scaffale, un indicatore chiave che interessa da vicino i fornitori, ma che ha un impatto importante anche per i retailer, sebbene in misura leggermente minore. In effetti, nel momento in cui il conto economico del punto vendita registra un risultato positivo, la rapidità di rotazione diventa un fattore strategico: aumentare la velocità di rotazione significa incrementare il fatturato senza dover sostenere nuovi investimenti o aprire ulteriori punti vendita.
Una cosa importante: il documento completo in pdf (12 pagine) con grafici e tabelle molto semplificate, con ulteriori dettagli e approfondimenti su molti indicatori, è allegato in fondo all’articolo ed è a disposizione degli abbonati Premium.
L’analisi realizzata con Top Sales, la nuova applicazione di GDONews per la valutazione delle reti vendita, consente di mettere a confronto le performance dei principali player del settore, evidenziando come la competizione si giochi sempre più sul terreno della produttività al metro quadrato.
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Su queste premesse abbiamo realizzato un articolo di approfondimento e uno studio comparativo sulle insegne analizzate finora — MD, Spesa Intelligente (Gruppo Eurospin), Eurospin Lazio per il vasto mondo Eurospin, e In’s — valutandone le prestazioni di vendita e la dinamica gestionale. Il quadro che ne emerge è estremamente interessante e ricco di spunti per comprendere l’evoluzione competitiva del discount italiano e le diverse strategie operative adottate dai principali player.
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