La Domenico Manca S.p.A., azienda con sede ad Alghero, è una delle realtà di riferimento nel settore dell’olio extravergine di oliva, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle cultivar sarde e italiane. L’azienda ha consolidato la sua posizione sul mercato grazie a un approccio che integra tradizione e innovazione, mantenendo un forte focus sulla qualità del prodotto.
Con il recente passaggio generazionale, l’azienda continua a puntare sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità, proseguendo il lavoro avviato dal fondatore Domenico Manca. In questa intervista, esploriamo come San Giuliano stia affrontando le sfide del mercato internazionale e quali strategie stia adottando per garantire una produzione di eccellenza.

Qual è l’approccio dell’azienda nella selezione delle cultivar sarde e nazionali per mantenere l’unicità del sapore dell’olio San Giuliano?
La selezione delle cultivar è uno degli aspetti fondamentali del nostro lavoro e avviene dunque in maniera accurata, tanto in campo quanto sul prodotto finito. Alla continua ricerca dei frutti migliori, uniamo il meticoloso abbinamento dei diversi bouquet sensoriali per l’ottenimento di oli di eccellenza che rispondono in pieno alle richieste dei mercati nazionali ed internazionali e accontentano differenti esigenze e gusti dei consumatori.
Al momento la nostra sperimentazione in campo olivicolo è concentrata sull’identificazione delle varietà più adatte a coltivazioni moderne con l’obiettivo di valorizzare quanto di più tipico il nostro territorio ha da offrire, come la Bosana, la Semidana e la Nera D’Oliena che stiamo testando tanto da sole quanto in abbinamento con la Coratina, l’Arbechina, l’Arbosana e la Koroneiki.
Domenico Manca, fondatore dell’azienda,
è venuto a mancare agli inizi del 2024.
In che modo la nuova generazione sta preservando la sua eredità?
Uno dei tratti distintivi della personalità del
Sig. Manca è sempre stata la forte propensione al futuro e all’innovazione su tutti i livelli della filiera produttiva. Sicuramente la San Giuliano proseguirà su questo solco, con l’obiettivo di anticipare le richieste del mercato, di acquisire il ruolo di promotrice sempre più attiva della ricerca e dell’innovazione nel settore oleario e di incrementare la produzione italiana di olio extravergine di oliva di alta qualità portando la Sardegna a consolidare il proprio ruolo di regione vocata alla produzione di oli di alta gamma e rivestendo un ruolo sempre più preminente nella filiera produttiva.
Quali sono stati i principali fattori che hanno contribuito al successo internazionale dell’olio San Giuliano, e come gestite l’espansione nei mercati esteri senza compromettere la qualità?
L’innovazione è nel nostro DNA e la ricerca continua di nuove tecnologie ci permette di implementare delle soluzioni sempre all’avanguardia a livello internazionale, senza mai scendere a compromessi con una proposta altamente qualitativa che rimane il nostro tratto caratteristico assieme a quello di essere degli specialisti di oli evo da olive 100% italiane. Nel corso degli anni infatti sono stati fatti ingenti investimenti in nuove tecnologie nella trasformazione delle olive, nello stoccaggio e le fasi di confezionamento. Ad oggi possiamo dire che la Domenico Manca vanti uno dei più moderni frantoi a livello internazionale, dotato di un sistema ad ultrasuoni grazie al quale è in grado di produrre olio extravergine dai tenori di sostanze aromatiche e composti fenolici molto più elevati della media. Questo significa un olio di qualità superiore, con profili organolettici più definiti e ad alto contenuto di molecole bioattive che svolgono un’azione antiossidante, con il doppio vantaggio di migliorare la salute del consumatore finale e prolungare la conservazione del prodotto.
Avete in programma nuovi sviluppi o innovazioni nella produzione dell’olio extravergine di oliva che possano consolidare ulteriormente la vostra posizione tra i migliori produttori al mondo?
Allo stato attuale i nostri investimenti si stanno concentrando nella parte a monte della filiera con il proseguimento del progetto Novolivo, con il quale miriamo ad incrementare gli ettari di coltivazione olivicola attraverso l’applicazione dei più avanzati metodi di agricoltura 4.0 basati su tecniche agronomiche di precisione che azzerano gli sprechi idrici ed energetici, con un ritorno in termini di sostenibilità ambientale e valorizzazione della biodiversità locale. Grazie a Novolivo consolideremo ulteriormente il controllo sull’intera filiera produttiva e saremo in grado dunque di trasmettere al consumatore ulteriori garanzie e solidi elementi su cui basare la propria scelta in fase di acquisto.






