Arborea, storica cooperativa lattiero-casearia della Sardegna, rappresenta un modello virtuoso di filiera integrata, dalla stalla alla tavola. Fondata sull’impegno di oltre 150 aziende agricole locali, l’azienda ha fatto dell’origine 100% sarda del latte e dell’innovazione tecnologica i suoi punti di forza. Abbiamo approfondito con Mario Landriscina, direttore vendite di Arborea, le principali sfide affrontate, le innovazioni introdotte e i progetti futuri per garantire qualità e sostenibilità in ogni fase della produzione.
Quali sono le principali sfide che affrontate per garantire la qualità del latte 100% sardo?
“Per Arborea, l’origine del latte e della materia prima è un pilastro fondamentale,” racconta Landriscina. “La nostra azienda fonda la sua identità su questo concetto, sia come marca sia come cooperativa. Il 100% del nostro latte proviene dai soci conferitori, poco più di 150 aziende agricole, tutte localizzate in Sardegna.” L’aspetto distintivo è che oltre due terzi di queste aziende si trovano nella provincia di Oristano, dove è situato lo storico impianto produttivo e caseificio di Arborea.
Ma la qualità non è l’unica sfida: “Le sfide principali riguardano la gestione delle stalle e l’adozione di tecnologie avanzate,” spiega. “È essenziale favorire il passaggio generazionale, un aspetto sempre più critico poiché le nuove generazioni tendono ad allontanarsi da questo settore.” Per agevolare questo processo, Arborea investe in robotica e analisi nutrizionale del latte, oltre a soluzioni tecnologiche che mirano a migliorare sia la qualità del prodotto sia la sostenibilità delle stalle.
Quali innovazioni avete introdotto nel processo produttivo per mantenere gli standard qualitativi?
“A livello industriale, l’innovazione tecnologica è il cuore del nostro sviluppo,” afferma Landriscina. Tra le ultime novità, Arborea ha lanciato un latte ad alto contenuto proteico. “È un prodotto innovativo che concentra due litri di latte in un solo litro, raddoppiando il contenuto proteico,” spiega, sottolineando che ciò è stato possibile solo grazie agli investimenti in tecnologia avanzata.
Arborea, però, non si ferma qui. “Parallelamente, lavoriamo su altri fronti, come il benessere animale e la sostenibilità ambientale, che sono valori fondamentali per noi,” continua. “Per esempio, per il nostro latte al cioccolato utilizziamo cacao equo-solidale, e investiamo costantemente nel miglioramento del packaging. Abbiamo adottato plastica riciclata (R-PET) e stiamo perfezionando i materiali Tetra Pak per ridurre al minimo l’impatto ambientale.”
Quali sono i prossimi passi per Arborea?
La strada è tracciata e gli obiettivi sono ambiziosi: “Continueremo a investire nella transizione energetica e tecnologica delle stalle, per renderle sempre più autonome e sostenibili,” dice Landriscina. “Il nostro obiettivo è garantire un ciclo produttivo ‘farm to fork’ che non solo mantenga ma elevi gli standard qualitativi a cui i nostri consumatori sono abituati.”
Arborea guarda anche al futuro delle innovazioni di prodotto per soddisfare le nuove esigenze del mercato, pur mantenendo sempre al centro la qualità e l’origine sarda del latte. “Vogliamo che ogni prodotto Arborea racconti la nostra terra e le nostre radici,” conclude Landriscina.







