venerdì 23 Gennaio 2026

CIA Conad consolida la leadership: profitti e crescita ma con investimenti prudenti. La singolarità del gruppo

CIA Conad ha superato i 2 miliardi di fatturato nel 2023, concentrandosi sul miglioramento della rete esistente, piuttosto che sull'espansione. Gli investimenti hanno portato alla ristrutturazione di oltre 50 punti vendita, con l'obiettivo di superare il 40% delle vendite con la marca del distributore nel 2024

Conad si distingue dal mercato, e lo fa con successo. L’operato di CIA Conad, socio storico della cooperativa, è un esempio chiaro della differenza tra Conad e gli altri grandi operatori del settore. Conad oggi è leader di mercato, anche se Selex le sta molto vicino, ma l'identità aziendale e la gestione degli investimenti la distinguono nettamente dagli altri.

In questo articolo, primo di una serie dedicata alla Cooperativa leader di mercato, ci occupiamo della associata Commercianti Indipendenti Associati che opera in Romagna, nelle alte Marche, in Friuli, nel Veneto confinante e, in modo discontinuo, anche in Lombardia. La cooperativa dispone di centri distributivi (Cedi) in tutte queste aree.

Nel 2023, CIA ha superato i 2 miliardi di euro di fatturato, adottando una politica non comune nella grande distribuzione. Infatti, pur effettuando investimenti significativi, questi sono stati diretti principalmente al miglioramento della rete, sia storica che recentemente acquisita, piuttosto che concentrarsi sull’apertura di nuovi punti vendita. La cooperativa, inoltre, ha mostrato un certo interesse per l'apertura di negozi con nuovi concept store, come i pet store di Conad.

Il gruppo Commercianti Indipendenti Associati ha una chiara consapevolezza: la priorità è migliorare l'offerta. Questa strategia si basa in particolare sull'utilizzo della marca del distributore, come indicato nei propositi per il 2024, dove l'obiettivo è di superare il 40% delle vendite con prodotti a marchio del distributore nei punti vendita associati.

Questa strategia è in controtendenza rispetto alla prassi comune, dove la crescita della quota di mercato è spesso legata all'apertura di nuovi negozi. CIA Conad, invece, considera più strategico il miglioramento della rete esistente. Gli investimenti sono importanti: nel 2023 sono stati ristrutturati oltre 50 punti vendita, e lo stesso numero è previsto per il 2024. Si tratta di un'attività di consolidamento piuttosto che di espansione della rete.

Va ricordato che il mondo Conad, in particolare Commercianti Indipendenti Associati, è ancora molto impegnato nell'integrazione delle acquisizioni di SMA e Auchan. Attualmente, CIA opera sul mercato con quasi 500 punti vendita, di cui circa 230 fanno capo a DAO in Trentino.

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato uno studio dedicato a 35 gruppi della GDO entrando nella profondità dei dati delle vendite e delle prestazioni per MQ; tra questi c'è ovviamente anche Cia Conad. Nel manuale si riportano dati relativi alle vendite dei suoi punti vendita, quindi delle società associate a CIA; il cluster 801-1500 è quello che esprime ancora il fatturato prevalente, ma il trend incrementale più importante è quello dei grandi supermercati da 1501 a 2500 mq. Il fatturato per MQ medio è stato di 8.400€ ma i punti vendita più piccoli superano i 10 mila euro.

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Passiamo all'analisi dei suoi numeri del 2023, ed alla sua relazione con i fornitori verificando quale incidenza hanno avuto i contributi promozionali sul fatturato dell'anno.

Il 2023 è stato un anno significativo, poiché per la prima volta il Cedi ha superato i 2 miliardi di euro di vendite ai soci, con una crescita del 10% rispetto all'anno precedente, un trend di crescita triennale del 34,2% e quinquennale del 79,2%.

Anche l'EBITDA ha registrato un andamento positivo, pur essendo leggermente inferiore rispetto alla crescita del fatturato: quest’ultimo è cresciuto del 79%, mentre l'EBITDA è aumentato del 59%.

Guardando agli ultimi cinque anni, tutti i bilanci mostrano un equilibrio positivo, con ricavi e redditività in crescita, soprattutto negli anni 2020 e 2021, che hanno segnato i migliori risultati.

Il 2023 ha rappresentato una grande ripresa rispetto al 2022, che è stato il più problematico del quinquennio. L'EBIT margin si è attestato al 2,8%, con un aumento di quasi un punto rispetto al 2022, ma rimane inferiore rispetto ai primi tre anni del periodo analizzato. Lo stesso vale per il margine di profitto, che ha chiuso al 2%.

Analizzando il conto economico riclassificato, si nota che il margine industriale è del 3,6%, piuttosto basso, poiché gli sconti in fattura dei fornitori vengono quasi interamente redistribuiti ai soci. Tuttavia, il margine industriale lordo, che include i contributi promozionali e gli affitti di immobili di proprietà della cooperativa, ha raggiunto il 15,2%, in crescita di un punto rispetto all'anno precedente, ma leggermente inferiore ai valori del 2020 e 2021.

Le spese per i servizi, che includono anche i premi restituiti ai soci, rappresentano il 7,8%. Il costo del lavoro è molto contenuto: i 2 miliardi di euro di ricavi sono stati prodotti da circa 500 dipendenti, con un'incidenza dell'1,34%. Va inoltre segnalato che, nel 2023, i dipendenti sono stati trasferiti nella nuova sede appena completata. Tornando ai numeri, l’EBITDA è tornato al 5,2%, mentre l'EBIT è superiore di un punto rispetto al 2022, pur rimanendo inferiore ai primi tre anni.

Il rendimento del capitale investito (ROI) è cresciuto dal 2,63% del 2022 al 4,25% nel 2023, pur rimanendo al di sotto dei livelli dei primi tre anni.

La solidità finanziaria del gruppo è evidente: il rapporto tra mezzi propri e attivo è pari al 64,8%, in linea con gli anni precedenti, e il rapporto tra debiti finanziari netti e ricavi è negativo, a conferma della stabilità del gruppo.

Conad ha chiuso il 2023 con un utile di 41,4 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 26,4 milioni del 2022. Il patrimonio netto è cresciuto a 861 milioni di euro, rispetto ai 725 milioni del 2019. Questo conferma la solidità dell'azienda, che continua a puntare sulla crescita endogena, concentrandosi sul miglioramento dell'offerta al consumatore piuttosto che sull'espansione della rete.

Secondo Conad, il raggiungimento di questo obiettivo passa attraverso la marca del distributore, che rappresenta un’alternativa competitiva ai grandi marchi, soprattutto in termini di convenienza per il consumatore. Nel 2024, Conad punta a superare il 40% delle vendite con i prodotti a marchio proprio. Nonostante la concorrenza delle grandi marche industriali, i contributi promozionali di CIA nel 2023 hanno inciso per il 7% sui ricavi totali.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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