mercoledì 17 Aprile 2024

L’Intelligenza Artificiale nel settore dell’ospitalità: lo stato attuale e le opportunità

Secondo un rapporto di Accenture, l’intelligenza artificiale (AI) potrebbe raddoppiare i tassi di crescita annuale entro il 2035. Stima confermata da uno studio di PwC, secondo cui l’AI potrebbe aggiungere 15,7 trilioni di dollari all’economia globale entro il 2030. Impressionante, vero? Sicuramente, perché i numeri sottolineano l’enorme impatto che l’AI sta già avendo sulla società e l’importanza che ogni settore prenda atto di questo sviluppo.

Anche i settori alberghiero e gastronomico hanno vissuto una notevole evoluzione nella nostra era digitale. In un contesto come questo, caratterizzato da numerose sfide, l’AI si è dimostrata un potente strumento per aiutare le aziende a migliorare il servizio, semplificare le operazioni e offrire esperienze personalizzate.

Ma cos’è esattamente l’AI? Oliver Feiler, responsabile della Market Intelligence di RATIONAL, sottolinea quanto sia importante definire chiaramente il termine. «Non tutto ciò che si dichiara AI lo è effettivamente. L’AI raccoglie informazioni, individua modelli di frequenza e utilizza queste informazioni per trarre conclusioni. Quanto più strutturati e completi sono i dati disponibili, tanto più efficacemente un sistema di autoapprendimento è in grado di descrivere le condizioni, di dedurre autonomamente previsioni per eventi futuri ed, eventualmente, di avviare autonomamente soluzioni. E questo, in alcune aree, è davvero rilevante per l’industria alberghiera e gastronomica».

Secondo Bilâl Tahris, di Flowit AG, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale gli albergatori e i ristoratori possono analizzare il comportamento e le preferenze dei loro ospiti e ricavarne offerte e servizi personalizzati, come ad esempio raccomandazioni personalizzate per ristoranti, mete di escursioni o attività.

Le cose si fanno ancor più interessanti quando si fa un ulteriore passo avanti e si guarda all’ottimizzazione dei processi operativi. «Automatizzando processi come i sistemi di ordinazione e pagamento, o prevedendo la domanda e le esigenze di inventario, gli albergatori e i ristoratori possono risparmiare tempo e risorse, per aumentare la marginalità», afferma Tahris.

Quando poi si passa alla gestione della merce o alla progettazione dei menu, diventa subito chiaro che l’AI può dare un contributo significativo al successo di un’azienda: RATIONAL ha già iniziato a utilizzare queste analisi nella manutenzione e nell’assistenza. «Poiché possiamo fare previsioni affidabili sull’usura delle apparecchiature in base ai dati disponibili, possiamo ridurre al minimo i tempi di fermo macchina. L’intelligenza artificiale è interessante anche per una migliore pianificazione dei pasti. Sole, pioggia, numero di posti all’aperto, forza lavoro disponibile: mettere tutti questi dati in relazione tra loro e consigliare una linea d’azione è un gioco da ragazzi per un’intelligenza artificiale», spiega Feiler.

Nel complesso l’AI offre un enorme potenziale per rivoluzionare il settore dell’ospitalità attraverso processi più efficienti, esperienze personalizzate o un migliore processo decisionale.

Albergatori e ristoratori possono offrire una migliore esperienza ai clienti, automatizzare parzialmente i processi e ridurre i costi.

Quali sono le possibili applicazioni dell’AI? C’è chi la utilizza per identificare le tendenze nel settore della ristorazione, adattando i menu alla richiesta del momento, chi invece la utilizza per creare descrizioni accattivanti di nuovi piatti. E poi è possibile creare processi di cottura ottimali. Markus Paschmann, Chief Sales and Marketing Officer (CSMO) di RATIONAL AG, sottolinea il ruolo dell’AI nell’ottimizzazione degli apparecchi di cottura professionali per un vantaggio ancora maggiore per i clienti. «Combinando le esigenze e i desideri dei clienti, i dati forniti e le conoscenze dei nostri chef interni, l’AI può aiutare a sviluppare nuovi processi di cottura». In questo modo, è possibile reagire rapidamente alle tendenze del settore e fornire ai ristoratori opzioni di cottura adeguate. Paschmann sottolinea inoltre che la creatività e i dati quantitativi, uniti alla consapevolezza delle sfide a breve e lungo termine dei clienti, costituiscono la base per l’ulteriore sviluppo dell’AI in RATIONAL.

A questo punto risulta evidente che le opportunità dell’AI sono molte, ma dobbiamo tenere presente che, accanto ad esse, convivono anche scenari legati a sfide, spesso importanti, di cui andremo a parlare nel prossimo comunicato.

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