lunedì 15 Giugno 2026

Maiora e Apulia Distribuzione: differenti stadi evolutivi ma tanta solidità. Il confronto

Apulia Distribuzione e Maiora sono due imprese retail della Puglia. Assieme valgono 1,5 miliardi di euro a Bilancio e molto di più alle vendite. In questo articolo si analizzano le prestazioni economiche degli ultimi cinque anni, evidenziando i diversi approcci al business, i diversi stadi di avanzamento ma la forte solidità di entrambe

Riconoscere oggi i retailer solidi da quelli fragili è quasi impossibile; il Covid prima e poi l'inflazione hanno aiutato in modo netto la crescita, ed in alcuni casi, addirittura la solidificazione dei margini delle imprese della grande distribuzione.

Ma tra qualche mese, si spera più tardi possibile, quando i venti saranno cambiati e si tornerà a crescita zero, il peso dei costi di gestione di alcuni importanti retailer salteranno agli occhi del mercato.

Di sicuro non ci saranno molte imprese del sud Italia che, al contrario di quanto successe circa dieci anni fa, oggi sono grandi e molto solide a livello patrimoniale, soprattutto rispetto a molta concorrenza del nord Italia.

E' così: oggi per l'industria fornitrice investire al sud potrebbe significare qualche volta minori rotazioni, ma anche certezza della relazione patrimoniale.

In Puglia, terra di importanti retailer che si allungano anche verso le altre regioni del sud, operano pochi ma importanti retailer del mass market retail, due dei quali sono stati analizzati dal nostro ufficio studi; stiamo facendo riferimento a Maiora e ad Apulia.

Il primo si rivolge al mercato con insegna Despar e sue declinazioni, ma anche AltaSfera nel ramo Cash&Carry mentre Apulia opera prevalentemente con il marchio Carrefour seppur sia notizia di qualche giorno fa del suo approdo in Vegè, con l'abbandono della multinazionale francese.

Negli ultimi tre anni si sono alternati periodi che hanno favorito il mercato della GDO, come ad esempio il 2020 con la pandemia, e altri, come il 2022, che hanno messo a dura prova i conti di alcuni protagonisti del mercato italiano, soprattutto a causa dell'inflazione trainata al rialzo dall'aumento dei costi energetici.

L'obiettivo di questa serie di analisi è comprendere quali aziende sono riuscite a sviluppare strategie vincenti per mantenere margini e profitti in questo contesto complicato e quali, invece, hanno subito conseguenze negative da queste sfide inattese.

Apulia Distribuzione è una realtà importante nel commercio associato della distribuzione organizzata, operante nelle regioni del Sud Italia, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia, con una rete di 326 punti vendita.

La società svolge anche una storica attività di commercio all'ingrosso, fungendo da centro di distribuzione commerciale ed oggi gestisce direttamente ed anche tramite affiliazione numerosi punti vendita al dettaglio, oltre a partecipare indirettamente a diverse attività collegate a supermercati, ipermercati e cash and carry.

Maiora, invece, è anch'esso un gruppo pugliese con sede in provincia di Bari, ed presente nel mercato della GDO nelle regioni Puglia, Basilicata, Molise, Campania, Calabria, Abruzzo e Lazio, con oltre 500 punti vendita diretti e indiretti e 7 cash and carry.

L'analisi condotta in questo articolo si basa sull'esame dettagliato delle performance di queste due aziende nel periodo compreso fra il 2018 e il 2022, al fine di ottenere una prospettiva a medio termine sull'andamento del fatturato e dei costi di gestione.

Inoltre, si analizzeranno nel dettaglio i bilanci dell'ultimo bilancio per comprendere come le due imprese abbiano affrontato le complessità che hanno caratterizzato l'anno scorso.

Lo studio è stato realizzato con la APP Benchmark On Line all’interno del portale GDONews.
Va ricordato che gli abbonati Premium, oltre alla consultazione di tutti i contenuti del portale, possono utilizzare il software benchmark online per condurre indagini indipendenti sulle performance economiche. Questo strumento è disponibile per tutte le catene della GDO, i membri affiliati e i fornitori, suddivisi per categorie merceologiche.

 

Iniziamo l'analisi con un esame quantitativo relativo all'ultimo bilancio disponibile, il 2022.

Premessa: le due imprese hanno un modello di business simile ma non uguale. Per Maiora la rete vendite diretta deve essere preminente, mentre per Apulia è importante ma non meno dei suoi affiliati, che nel primo sono in netta minoranza. Anche il peso del canale cash è differente pur essendo una parte importante della loro vocazione e della loro storia. Con questo si vuole spiegare che il conto economico, ed in particolare le due differenti strutture di questo, sono differenti ma si conciliano nella parte bassa dei bilanci, nell'EBIT.

Maiora ha registrato ricavi per 768 milioni di euro, mentre Apulia Distribuzione ha raggiunto 804 milioni di euro (non alle vendite, a bilancio). Pertanto, osserviamo che le due imprese sono molto simili, almeno dal punto di vista dimensionale.

Accedi all'area riservata per continuare a leggere

Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.

Scopri i nostri abbonamenti

Sei già abbonato? Accedi qui

Ultime Notizie