Aspiag contro Maxi Dì: post Covid difficile in una sfida tra grandi aziende. Numeri a confronto

A confronto due grandi aziende della GDO ubicate entrambe in Veneto ma difficilmente concorrenti dirette sul campo. L'articolo ripercorre dieci anni di business mettendole a confronto sulle evoluzioni di fatturato, EBITDA, EBIT e Stato Patrimoniale. I risultati dell'analisi diventano interessanti soprattutto per comprendere cosa è successo con il Covid ed il Post Covid.

Il confronto tra Maxi Dì e Aspiag è di assoluto interesse per una serie di ragioni, prima delle quali è la medesima competitività sui contratti con le grandi marche industriali. Infatti, la medesima appartenenza a ESD pone entrambe le imprese sullo stesso piano di partenza per la parte preponderante del loro fatturato. Come si vedrà nell’articolo, i due modelli di business non sono proprio uguali, entrambi si cimentano nella vendita al dettaglio con i supermercati, ma entrambi svolgono alche attività differenti, soprattutto Maxi Dì. Di assoluta rilevanza è anche la verifica dello stato dell’essere di entrambe dieci anni fa (primo bilancio in analisi è quello del 2012) e dell’evoluzione che le ha caratterizzate, distinguendo l’una dall’altra. Entrambe hanno il quartier generale in Veneto, sebbene le rispettive reti commerciali si estendano su territori piuttosto vasti al punto che arrivano a sfidarsi direttamente solo in Emilia Romagna e nella città di Verona.

Aspiag opera sul mercato italiano con i marchi Despar, Eurospar e Interspar, oltre ad avere diversi punti vendita affiliati che generano una parte minoritaria del fatturato totale: è una srl di diritto italiano di proprietà di Aspiag Management, società del gruppo Spar Austria. Lavora attraverso i suoi tre centri distributivi (Ce.di.) di Bolzano, Udine e Mestrino (PD), a cui fanno capo tutti i punti vendita, sia diretti che affiliati.
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In totale conta 249 punti vendita diretti e 316 affiliati che complessivamente generano un fatturato vicino ai due miliardi e mezzo di euro l’anno. Aspiag ha in totale 581 punti vendita. I territori maggiormente presidiati sono l’Emilia Romagna (85 punti vendita), il Friuli Venezia Giulia (140), il Veneto (167) e il Trentino Alto Adige (185) da dove partì a sua espansione ormai trent’anni fa. Aspiag è presente anche in Lombardia e Marche, nel primo l’ambizione è quella di crescere. La particolarità di Aspiag è che, pur appartenendo alla multinazionale austriaca Spar, per gli acquisti dei grandi brand opera attraverso ESD del quale è socia, mentre si affida alla centrale nazionale Despar per il segmento private label. Di ESD è socia e si avvale anche Maxi Di attraverso la Centrale Selex. Anche da qui, come già scritto, nasce l’opportunità di confrontare le due imprese.

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