Grano duro: quotazioni in calo. I buyer della GDO chiederanno il conto ai fornitori?

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Le buone notizie che arrivano dalle Americhe stanno facendo abbassare le quotazioni del grano duro: infatti, il prezzo Fob del Cwad al 13% di proteine è sceso a 313,73 euro alla tonnellata. Si stanno registrando pesanti perdite in tutte le principali borse merci italiane: -20 euro alla tonnellata a Foggia e -30 a Bari. Ribassi anche per tutti i grani duri esteri quotati

Gli esiti del raccolto canadese, che pare sia attorno alle 6,5 milioni di tonnellate contrariamente alle attese, infatti gli analisti avevano previsto un raccolto pari a 5,9 milioni. Lo scorso 6 settembre 2022 l’indice dei future sul Durum Wheat a Chicago segnalava un calo del 6,50% sugli ultimi cinque giorni, mentre nella stessa giornata il prezzo Fob, Free On Board, del Cwad, Canadian Western Amber Durum, di prima qualità al 13% di proteine è tornato a calare sino a 313,73 euro alla tonnellata, al di sotto del valore raggiunto già l’8 agosto scorso.

La picchiata dei prezzi, tuttavia, non sembra prevista perchè la domanda internazionale sembra essere ancora sostenuta a causa delle perdite sui raccolti estivi del Mediterraneo, infatti secondo gli analisti la domanda mondiale di frumento duro sarà in aumento nel 2022-2023, mentre l’offerta non sarà sostenuta da una adeguata crescita produttiva.

La domanda che ci si pone è: i prezzi caleranno anche nei listini che la GDO ha notevolmente incrementato lo scorso anno, oppure adesso il pianto si dirige verso l’energia elettrica? Quanto pesa questa nei bilanci delle aziende del settore? Quanto pesa, invece, la materia prima? I buyer hanno da lavorare.