Gli ultimi anni, caratterizzati da eventi socio sanitari, ed ora politici, di straordinaria gravità, hanno influito sensibilmente anche sulle dinamiche del mercato della grande distribuzione, accelerando in maniera straordinaria un cambiamento già in atto ma che, sino al 2019, avanzava lentamente. Come si vedrà dallo studio, l'arco di tempo che va dal 2018 ad aprile del 2022 ha prodotto alcune certezze le quali, oggi, devono portare ad un cambio di mentalità sia da parte dei retailer protagonisti del mercato, che dell'industria di produzione che deve adattare le sue strategie ad una situazione in evoluzione ma già ben fotografabile.
Che il cambiamento coinvolga la forte ascesa dei discount è cosa risaputa, ma che tale evoluzione stia coinvolgendo tutti gli altri formati di vendita è meno chiaro. Per questa ragione proviamo a tralasciare, per un attimo, la crescita del formato di convenienza per addentrarci all'interno delle dinamiche dei formati tradizionali, verificando i singoli cambiamenti.
In questo articolo analizzeremo un quadriennio e mezzo, dal 2018 sino ad arrivare ad aprile 2022, dove il primo anno sarà il punto di partenza (100) per verificare gli andamenti che hanno coinvolto i vari formati tradizionali. Per farlo ci appoggeremo ai dati forniti dalla piattaforma GeoRetail elaborati assieme agli andamenti, anno su anno, forniti dai principali istituti di ricerca IRI e Nielsen.
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